CronacaVarallo e alta Valsesia
La Valsesia sotto una cappa di fumo. Ieri notte fiamme poco sopra le case. LE FOTO
L’odore acre degli incendi si percepisce in tutta la zona. La Val Mastallone sta bruciando da cinque giorni: al lavoro uomini a terra e mezzi aerei.
L’odore dell’incendio è percepibile a decine di chilometri di distanza. E nella mattinata di oggi, sabato 4 luglio, tutta la Valsesia è sotto una cappa di fumo causata dai roghi che da cinque giorni interessano soprattutto la Val Mastallone. L’odore acre del bosco bruciato si avverte anche in Valsessera e in bassa valle, ben oltre l’area direttamente colpita dalle fiamme, rendendo evidente la portata dell’emergenza.
La situazione più delicata resta quella sopra Cravagliana, dove l’incendio è acceso da cinque giorni e continua a richiedere il massimo impegno operativo. Nella notte tra oero e oggi le fiamme apparivano chiaramente sul versante, in alcuni punti non lontane dalle case, alimentando comprensibile apprensione tra i residenti. Le foto qui visibili sono state in parte realizzaate da Francesco Taurisano, in parte da residenti che le hanno postate sui social.
Fiamme visibili nella notte
Le immagini della notte hanno restituito tutta la gravità del momento: bagliori rossi nel buio, fumo denso e un fronte ancora attivo in una zona impervia. Il lavoro delle squadre prosegue senza sosta, con uomini impegnati a terra e mezzi aerei chiamati a operare appena le condizioni lo consentono.
Resta prudenza sul numero dei roghi ancora accesi, perché la situazione è in continua evoluzione e i focolai possono cambiare intensità nel giro di poche ore. Di certo, il fronte più importante e complesso è quello sopra Cravagliana, già indicato ieri come il più esteso e il più impegnativo per le squadre di soccorso.
Il lavoro di soccorritori e mezzi aerei
Sul territorio continuano a operare vigili del fuoco, squadre Aib e personale specializzato nelle attività di coordinamento, controllo e spegnimento. Il supporto dall’alto resta decisivo, soprattutto nelle zone difficili da raggiungere a piedi, dove le fiamme avanzano tra boschi, pendii e aree isolate. Ieri sono stati impiegato ben quattro Canadair, più un elicottero.
Del resto, erano quattro anche i fronti attivi contemporaneamente: oltre a quello di Cravagliana (che va sconfinando via cresta anche nelle vallate attigue) sono scoppiatti incendi alla res, a Cervatto sopra la Madonna del Balmone e a Boccioleto sopra Fervento. Il fumo che si spinge lungo la valle e raggiunge anche i centri più lontani è il segnale più evidente di un’emergenza non ancora conclusa. Dopo giorni di interventi, la priorità è evitare che il fronte principale possa avvicinarsi ulteriormente alle zone abitate.
La Provincia: si sta creando una vasca apposita
«Per essere ancora più tempestivi – comunica la Provincia di Vercelli – si stanno ultimando i lavori per la realizzazione di una vasca per il recupero dell’acqua più vicino alla zona colpita.
Grazie ai sindaci dei comuni interessati e ai carabinieri forestali, si sta procedendo con ordinanze specifiche per l’abbattimento arbustivo, al fine di creare barriere ed evitare l’avanzamento dell’incendio verso le zone abitate. La viabilità sulla strada provincia 9 è consentita, ma per motivi di sicurezza si chiede di transitare soltanto per necessità inderogabili. In caso di peggioramento, seguiranno comunicazioni opportune».
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