CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi in Valsesia, torna in azione il Canadair: ripresi i lanci d’acqua sopra Cravagliana
Sesto giorno di operazioni con squadre a terra e velivoli. La Valsesia resta ancora sotto una coltre di fumo.
Sono riprese nella mattinata di oggi, domenica 5 luglio, le operazioni di contrasto agli incendi boschivi in Valsesia. Considerando che le fiamme sono partite lunedì in tarda mattinata, siamo al sesto giorno di lavoro. Un Canadair decollato dalla base di Genova è già impegnato nei lanci d’acqua sui versanti montani sopra Cravagliana, a est del centro abitato, dove le fiamme continuano a interessare un’ampia area di vegetazione.
Anche nelle prime ore della giornata le zone di fondovalle (ma non solo) si sono risvegliate sotto una fitta cappa di fumo, il che dà la misura del disastro che si sta verificando. Il velivolo sta effettuando continui rifornimenti d’acqua dal lago d’Orta, raggiungendo poi in pochi minuti la zona dell’incendio per contenere l’avanzata del fronte di fuoco.
Lavoro senza sosta per contenere il rogo
Le operazioni proseguono dopo giorni di interventi che hanno visto impegnati vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo e mezzi aerei. L’obiettivo resta quello di impedire che il vento possa alimentare nuovi fronti e rendere ancora più difficile il lavoro delle squadre a terra. Al momento comunque il rogo di Cravagliana si sta sviluppando su almeno quattro fronti.
L’attività del Canadair si concentra soprattutto sui punti più impervi, dove l’accesso via terra è particolarmente complesso. Per questo motivo il supporto aereo continua a essere determinante per rallentare la propagazione delle fiamme e consentire agli operatori di mettere in sicurezza l’area.
Nella notte strada chiusa per caduta massi
Ieri notte la Provincia ha provvisoriamente chiuso la strada dopo l’abitato di Cravagliana, in prossimità di San Bernardino fino a località Molino Bellaria, fino alla mattinata di oggi per lavori di messa in sicurezza versante a seguito distacco parte parete rocciosa. Vale comunque la raccomandazione di ieri: «La viabilità sulla provinciale 9 è consentita, ma per motivi di sicurezza si chiede di transitare soltanto per necessità inderogabili».
Intanto si sta provvedendo alla realizzazione di un vascone per i mezzi che operano da terra. E «si sta procedendo con ordinanze specifiche per l’abbattimento arbustivo, al fine di creare barriere ed evitare l’avanzamento dell’incendio verso le zone abitate».
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