CronacaVarallo e alta Valsesia
Monte Rosa, recuperato il corpo dello scialpinista intrappolato in un crepaccio
I soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il cadavere di un 61enne di Gallarate.
Monte Rosa, recuperato il corpo dello scialpinista intrappolato in un crepaccio. I soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il cadavere di un 61enne di Gallarate.
Monte Rosa, recuperato il corpo dello scialpinista intrappolato in un crepaccio
Si sono concluse dopo cinque ore di intervento le operazioni di recupero del corpo di Rodolfo Franguelli, 61 anni, originario di Gallarate (Varese), lo scialpinista rimasto intrappolato in un crepaccio sul Colle Vincent, nel massiccio del Monte Rosa cercando di salvare un compagno. A riportarlo in superficie sono stati i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano insieme ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
La salma è stata trasferita alla camera mortuaria di Aosta, dove il medico legale procederà con l’esame esterno e con il riconoscimento ufficiale da parte dei familiari.
La dinamica dell’incidente
L’incidente risale al pomeriggio di sabato, a circa 4.000 metri di quota. Un gruppo di tre sciatori francesi stava salendo verso il colle quando uno di loro, un trentenne di Chambéry, è precipitato in un crepaccio. Subito dietro procedeva una comitiva di sei italiani che, accortasi dell’accaduto, si è fermata per prestare aiuto. Durante le operazioni di ricerca, però, la situazione è precipitata: due italiani, legati in cordata, sono finiti a loro volta in un’altra fenditura del ghiacciaio, poco distante.
I soccorritori, giunti rapidamente sul posto, sono riusciti a estrarre il francese e uno dei due italiani caduti, Pietro Daniele, 28 anni, anche lui di Gallarate, entrambi poi trasportati all’ospedale “Parini” di Aosta. Per Franguelli, invece, ogni tentativo si è rivelato vano: non dava più segni di vita e non rispondeva ai richiami. Con il sopraggiungere dell’oscurità e le condizioni estreme, le operazioni erano state sospese.
Due giornate di maltempo
Domenica e lunedì il maltempo ha impedito qualsiasi nuovo intervento in quota. Solo questa mattina, martedì 3 marzo, dalle 9, gli uomini del Soccorso alpino e della Guardia di finanza sono stati elitrasportati sul ghiacciaio. Il corpo si trovava a oltre trenta metri di profondità. È stato necessario mettere in sicurezza il crepaccio, rimuovendo le masse di neve instabili e ampliando l’accesso, prima di poter calare gli operatori e procedere con il recupero.
Nelle ore immediatamente successive all’incidente, i militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia avevano raccolto le testimonianze dei superstiti e degli altri presenti. Le versioni fornite sono risultate concordanti: gli italiani si erano avvicinati per soccorrere i francesi in difficoltà.
Si attende il via libera per il funerale
Non sarebbero emerse figure di guide alpine o professionisti con responsabilità di coordinamento: le cadute nei crepacci sarebbero avvenute in modo autonomo. Gli elementi raccolti sono già stati trasmessi alla Procura della Repubblica. Con il recupero della salma e il completamento degli accertamenti formali, potrà essere rilasciato il nulla osta per le esequie.
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