Seguici su

AttualitàVarallo e alta Valsesia

“I parchi non possono vivere di soli divieti”: Stragiotti rilancia il futuro dell’Egap Valsesia

Il presidente dell’Ente aree protette difende la riforma: «Serve una tutela ambientale più vicina ai territori e alle comunità».

Pubblicato

il

««I parchi non possono essere percepiti come il regno dei divieti». È questo il messaggio lanciato da Carlo Stragiotti, presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia, intervenuto nei giorni scorsi nel dibattito sulle proposte di riforma dell’Egap Valsesia. Al centro della discussione ci sono il rapporto con il territorio, il ruolo delle amministrazioni locali e la necessità di rendere la tutela ambientale compatibile con la vita quotidiana delle comunità montane.

“Ascoltare il territorio per cambiare il Parco”

Stragiotti spiega che il percorso è iniziato già nel 2025 con una serie di incontri con gli Enti della Comunità delle Aree Protette. L’obiettivo dichiarato era raccogliere criticità e proposte concrete per migliorare il funzionamento dell’Ente. Un lavoro proseguito per mesi attraverso confronti, bozze e riunioni con amministratori e soggetti locali.

Secondo il presidente, alcune polemiche sarebbero nate troppo presto, quando il documento era ancora in fase di costruzione. «Le osservazioni sono legittime — sottolinea — ma sarebbe opportuno formularle sul testo finale e non sulle bozze». Un chiarimento che punta a riportare il confronto su un piano istituzionale e meno ideologico.

Turismo, agricoltura e sentieri: le proposte sul tavolo

Nel documento finale trovano spazio numerosi interventi destinati alla valorizzazione del territorio. Dalla manutenzione della rete sentieristica fino al sostegno per agricoltori e allevatori, passando per la promozione turistica e la gestione della fauna selvatica. Tra i temi affrontati compaiono anche il Monte Fenera, la Valle Strona e il rafforzamento della comunicazione con cittadini e proprietari.

Tra i punti principali della proposta figurano:

  • riqualificazione della Casa del Parco di Alagna
  • manutenzione dei sentieri
  • sostegno alle attività agricole e turistiche
  • incremento di personale e risorse economiche
  • procedure più snelle per eventi ricorrenti
  • maggiore peso alle amministrazioni locali

Per Stragiotti il principio è chiaro: «Le norme devono tutelare l’ambiente, non mummificarlo». Una frase che sintetizza la volontà di superare una visione percepita da molti come troppo rigida e distante dalle esigenze delle vallate.

“Non un Parco del no, ma un alleato del territorio”

Il presidente dell’Egap Valsesia respinge anche le accuse legate ai conti dell’Ente. Spiega che il bilancio è “contabilmente sano” e che le difficoltà derivano soprattutto dalla scarsità di risorse trasferite dalla Regione Piemonte. L’Ente, ricorda, non dispone di piena autonomia finanziaria e opera attraverso fondi regionali.

Nel suo intervento Stragiotti chiarisce inoltre che il confronto con la Regione Piemonte resta aperto e non esiste alcuna volontà di scontro. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che il Parco venga vissuto come un ostacolo permanente allo sviluppo delle comunità locali, favorendo invece un modello di tutela ambientale più concreto, sostenibile e condiviso.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *