AttualitàVarallo e alta Valsesia
Pinacoteca di Varallo, tandem pubblico-privato per il tesoro della Valsesia
La visita del presidente Alberto Cirio potrebbe aprire apre una fase di lavoro condiviso tra enti, amministratori e realtà locali per il futuro di Palazzo dei Musei.
La Pinacoteca di Varallo è stata al centro, qualche settimana fa, di una visita del presidente della Regione Alberto Cirio, arrivato a Palazzo dei Musei insieme ad amministratori e rappresentanti del territorio. L’incontro ha segnato un passaggio importante per il futuro di uno dei luoghi culturali più preziosi della Valsesia. Con Cirio anche l’assessore regionale alla cultura, Marina Chiarelli.
Durante il tour, guidato dal presidente Claudio Francione, i presenti hanno potuto vedere da vicino il patrimonio custodito nelle sale. Un patrimonio che racconta arte, storia e identità locale, ma che richiede risorse, progettualità e una rete solida per restare vivo e accessibile.
Un patrimonio da difendere insieme
I costi di gestione della struttura non mancano. Servono interventi, cura quotidiana e strumenti nuovi per rimanere al passo con i tempi. Per questo la Pinacoteca di Varallo guarda a un progetto capace di unire istituzioni, enti locali, privati e comunità.
«Abbiamo una ricchezza culturale e artistica da difendere e promuovere», ha spiegato Francesco Pietrasanta, presidente dell’Unione montana. Il suo appello è a un gioco di squadra pubblico e privato, con l’obiettivo di dare forza a un luogo che rappresenta uno scrigno culturale per tutta la valle.
Le istituzioni pronte a fare squadra
Alla visita hanno preso parte anche il presidente della Provincia Davide Gilardino, il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti, amministratori locali e rappresentanti della Pinacoteca. Tra loro anche Pier Luigi Loro Piana, consigliere nel Cda in rappresentanza del Comune di Varallo.
Gilardino ha sottolineato il valore della Pinacoteca e del Museo Pietro Calderini, parlando di un tesoro fatto di ingegno, passione e storia. Il presidente della Provincia ha ribadito la piena disponibilità a lavorare per una promozione territoriale più capillare, capace di far conoscere meglio valle e borghi.
Cultura come futuro del territorio
Alberto Cirio ha definito il Palazzo dei Musei un luogo che racconta la storia del Piemonte e delle sue valli. Secondo il presidente della Regione, la cultura non è solo memoria, ma una risorsa viva, capace di attrarre visitatori, coinvolgere comunità e creare valore.
Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: sostenere la Pinacoteca di Varallo significa investire nel futuro della Valsesia. Marina Chiarelli ha richiamato il legame personale con queste terre, parlando della bellezza di tornare a riscoprire ciò che fa parte della vita e della storia locale.
Nuove idee per rilanciare la Pinacoteca
Tra le proposte emerse c’è anche quella lanciata da Pier Luigi Loro Piana: puntare su nuove modalità comunicative, più attrattive e adatte a raccontare il patrimonio culturale a pubblici diversi. Un’idea riguarda la creazione di materiale da consegnare alle aziende della vallata.
L’obiettivo è trasformare imprese e realtà locali in ambasciatori della Pinacoteca di Varallo. Un piano di rilancio potrebbe quindi partire da alcune azioni concrete:
- rafforzare la promozione del Palazzo dei Musei;
- coinvolgere enti pubblici e soggetti privati;
- creare materiale divulgativo per aziende e visitatori;
- inserire la cultura nei progetti turistici della valle;
- sostenere la gestione e la valorizzazione delle collezioni.
La sfida ora è dare continuità all’incontro. Perché un piano turistico davvero efficace non può dimenticare i gioielli culturali ricevuti in eredità. E la Pinacoteca di Varallo, per la Valsesia, è uno di quei luoghi capaci di diventare memoria, identità e motore per il futuro.
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