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AttualitàVarallo e alta Valsesia

Varallo, il re della piazza si prepara a risplendere: partito il restauro

L’opera in marmo bianco di Giuseppe Antonini risale al 1862: affidati a Elena Bottino, i lavori dureranno circa un mese e mezzo.

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Qualche giorno fa a Varallo sono cominciati i lavori di restauro del monumento dedicato a re Vittorio Emanuele II, collocato dal 1862 nella piazza principale della città. Dopo l’annuncio dello scorso aprile e l’installazione dei ponteggi nelle ultime settimane, il cantiere è entrato nella fase operativa. L’intervento punta a salvaguardare una presenza familiare a generazioni di varallesi.

Realizzata dallo scultore Giuseppe Antonini, l’opera è uno dei riferimenti più riconoscibili del centro cittadino. Il trascorrere degli anni, però, ha lasciato segni evidenti: gli agenti atmosferici hanno deteriorato il marmo bianco. Da qui la necessità di un lavoro specialistico, pensato per arrestare il degrado prima che possa compromettere ulteriormente il monumento.

Pulitura e conservazione per recuperare il marmo bianco

Il progetto prevede operazioni di pulitura, conservazione e recupero delle porzioni maggiormente compromesse. Non si tratta soltanto di restituire luminosità alla superficie, ma soprattutto di proteggere nel tempo il materiale e l’integrità dell’opera. L’obiettivo è valorizzarne l’aspetto senza perdere di vista la tutela di una testimonianza storica che accompagna la vita della città da oltre un secolo e mezzo.

«L’intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ed è stato affidato alla restauratrice Elena Bottino», spiega il sindaco Pietro Bondetti. Per il completamento è previsto circa un mese e mezzo, durante il quale verranno eseguite le lavorazioni necessarie. La durata indicata è una previsione e la conclusione dipenderà dall’andamento effettivo delle operazioni sul marmo.

Il sindaco Bondetti: «Un bene che appartiene a tutti»

Per il sindaco il valore dell’intervento va oltre la conservazione materiale. «Rappresenta una presenza importante nella nostra piazza principale e fa parte della storia e dell’identità della nostra comunità», sottolinea Bondetti. La statua è parte del paesaggio quotidiano dei cittadini, un elemento davanti al quale passano residenti e visitatori e che continua a raccontare la storia di Varallo.

«Con questo intervento vogliamo dunque prenderci cura di un bene che appartiene a tutti e restituirgli la dignità e la bellezza che il tempo e gli agenti atmosferici hanno progressivamente attenuato», aggiunge il primo cittadino. Il recupero assume così anche un valore collettivo, perché riguarda uno spazio pubblico in cui la memoria storica si intreccia con le abitudini e gli incontri di ogni giorno.

L’attesa per il monumento senza impalcature

L’avvio dei lavori rappresenta un nuovo passo nella tutela del patrimonio artistico cittadino. L’amministrazione comunale invita residenti e visitatori a seguire l’avanzamento dell’intervento, mentre il monumento rimarrà al centro dell’attenzione durante il cantiere. I ponteggi, già predisposti nelle settimane precedenti, consentono ora di procedere con le attività sulla superficie marmorea.

Terminata la fase di restauro, il monumento potrà tornare a mostrarsi senza impalcature nel cuore della piazza. L’attesa è per il recupero del marmo bianco, oggi segnato da anni di esposizione agli agenti atmosferici. Sarà un modo per riconsegnare alla città, nella sua piena visibilità, uno dei segni più duraturi della sua storia.

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