Seguici su

AttualitàVarallo e alta Valsesia

Varallo festeggia 140 anni di ferrovia tra locomotive a vapore, ricordi e meraviglia

Circa 350 visitatori sono arrivati in città con le Centoporte. Inaugurato anche il busto dedicato al “ferroviere santo”.

Pubblicato

il

Varallo ha celebrato nel fine settimana i 140 anni della linea ferroviaria Varallo-Novara con due giornate di iniziative organizzate insieme al Museo ferroviario valsesiano e alla Fondazione Fs Italiane. Il momento più spettacolare è stato ancora una volta l’arrivo dei treni storici, capaci di attirare l’attenzione di bambini, adulti e appassionati.

Il primo convoglio era arrivato già venerdì pomeriggio: protagonista la locomotiva a vapore 880.051, prima macchina completamente revisionata dalla Fondazione Fs Italiane grazie ai fondi Pnrr-Pnc. Sabato un secondo treno a vapore, con le caratteristiche carrozze Centoporte, è invece partito da Novara trasportando fino a Varallo circa 350 visitatori.

Il vecchio magazzino merci torna a vivere

L’arrivo del convoglio ha dato il via alle celebrazioni ufficiali nel vecchio magazzino merci della stazione. Sono intervenuti Vincenzo Di Benedetto, presidente del Museo ferroviario valsesiano, Pietro Fattori della Fondazione Fs Italiane ed Eraldo Botta, socio fondatore del museo, che ha ricordato il lungo percorso di recupero degli spazi ferroviari.

Il magazzino merci e il locale un tempo destinato alle locomotive sono stati interamente restaurati nell’ambito del progetto “Binari senza tempo”. «Un intervento importante – ha spiegato Botta – che ha permesso di recuperare questi due locali, che possono anche essere messi a disposizione del pubblico facendone richiesta alla Fondazione Fs, mantenendo la storicità che li caratterizza».

Le pareti annerite raccontano il passato

Il restauro ha infatti rispettato anche i segni lasciati da decenni di attività ferroviaria. «È stato mantenuto anche lo scurimento delle pareti causato dal fumo delle locomotive – ha ricordato Botta -. I motori dei mezzi non potevano essere spenti: alla sera le locomotive venivano ricoverate qui e i macchinisti controllavano che restassero accese per poter ripartire la mattina successiva».

Una testimonianza che ha permesso ai visitatori di immergersi nella storia della linea. Durante la giornata è stato possibile visitare la mostra fotografica, il museo ferroviario e le carrozze Centoporte accompagnati dal personale del museo, riscoprendo attraverso immagini e cimeli ricordi legati ai viaggi e al lavoro svolto per decenni lungo la Varallo-Novara.

Annullo filatelico, libri e ricordi da portare a casa

Per l’anniversario è stato predisposto anche uno speciale annullo filatelico, mentre nello shop della Fondazione Fs erano disponibili gadget dedicati al mondo ferroviario. Spazio inoltre alle pubblicazioni di Duegi editrice, con volumi e fascicoli dedicati alle linee storiche e al patrimonio delle ferrovie turistiche italiane.

Nel pomeriggio di sabato sono stati presentati anche il fascicolo “Binari senza tempo Piemonte” e il volume “I luoghi delle ferrovie turistiche che devi proprio scoprire”. Per molti partecipanti la giornata è stata soprattutto un’occasione per tornare con la memoria ai tempi in cui la ferrovia rappresentava un collegamento quotidiano fondamentale per tutta la Valsesia.

Un busto per il “ferroviere santo”

Sabato mattina è stato inoltre inaugurato e svelato al pubblico il mezzobusto in bronzo dedicato a Paolo Pio Perazzo, conosciuto come il «ferroviere santo». Originario di Nizza Monferrato, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fu testimone della vita cristiana anche nel mondo del lavoro, impegnandosi in particolare a favore dei ferrovieri.

Perazzo redasse numerosi regolamenti destinati proprio ai lavoratori delle ferrovie. Il suo legame con Varallo nasce invece dai numerosi pellegrinaggi compiuti al Sacro Monte. Anche la sua figura è così entrata nelle celebrazioni di una linea che, a 140 anni dalla nascita, continua a custodire e riportare alla luce una parte importante della memoria valsesiana.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *