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Varallo ricorda Rita Uberti, storica volontaria della parrocchia
L’affettuoso ricordo di don Roberto: «Nei tuoi occhi ho sempre visto delinearsi il volto di una donna trasparente e solare».
Varallo ricorda Rita Uberti, storica volontaria della parrocchia. L’affettuoso ricordo di don Roberto: «Nei tuoi occhi ho sempre visto delinearsi il volto di una donna trasparente e solare».
Varallo ricorda Rita Uberti, storica volontaria della parrocchia
La comunità di Roccapietra piange la scomparsa di Rita Uberti, deceduta martedì scorso all’età di 67 anni. Una notizia che ha colpito profondamente il paese, dove Rita era conosciuta e stimata per il suo impegno discreto e costante nella vita parrocchiale, in particolare accanto ai bambini del catechismo.
Un servizio vissuto con discrezione, senza mai mettersi in mostra, ma sempre pronta a dare una mano.
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Il ricordo di don Roberto
A ricordarla con parole cariche di affetto è stato il prevosto di Varallo, don Roberto Collarini, che ne ha sottolineato lo stile riservato e la fede profonda. «Te ne sei andata senza preavviso, delicatamente, in punta di piedi, proprio come hai sempre vissuto», ha scritto il sacerdote in un ricordo diffuso tramite la sua pagina social, descrivendola come una donna trasparente e solare, dallo sguardo luminoso, abitata da una fede intensa, nutrita dalla preghiera quotidiana e vissuta con umiltà silenziosa.
«Guardandoti attentamente nei tuoi occhi vispi ho sempre visto delinearsi il volto di una donna trasparente, solare, lo sguardo luminoso, la personalità schiva nei tratti ma sicuramente abitata profondamente da una fede intensa, nutrita dalla preghiera quotidiana e vissuta con umiltà silenziosa. Da anni ti eri resa disponibile al servizio della nostra Comunità di Roccapietra… tu stavi proprio bene con i tuoi bambini del catechismo, nello sguardo dei quali intravvedevi il futuro e le speranze della nostra piccola comunità parrocchiale. Con te, Rita, se ne va oggi una figura bella e generosa della nostra parrocchia».
L’accoglienza dei bambini all’oratorio
Ogni sabato pomeriggio Rita era puntuale all’ingresso dell’oratorio «per accogliere con la tua gentilezza e con il tuo sorriso delicato – sottolinea don Roberto – i bambini ed i ragazzi che venivano volentieri “a fare gruppo” agitati dalla loro vulcanica esuberanza adolescenziale, desiderosi però di giocare insieme e di scoprire la gioia e la bellezza del loro primo cammino di fede… imparando a conoscere ma soprattutto ad amare Gesù».
Con semplicità, ha sottolineato il prevosto, riusciva a parlare «al loro cuore turbolento e impetuoso, portando con semplicità la sua piccola ma incisiva testimonianza di vita».
Il “grazie” di tutta la comunità
Una presenza minuta e pacata, sempre rispettosa e prudente nelle relazioni, disponibile a collaborare per il bene della comunità, anche restando nelle retrovie. Nel saluto finale, don Collarini ha espresso, a nome di tutta la comunità rocchese, un grazie sentito per ciò che Rita è stata per tutti, affidandola «con fiducia al Padre celeste, perché la accolga nella gioia del suo Regno di amore».
Il funerale è stato celebrato giovedì nella chiesa parrocchiale della frazione varallese, dove in tanti si sono stretti attorno ai familiari per l’ultimo saluto. Rita lascia il fratello Gianfranco con la moglie Angela, nipoti, pronipoti e parenti, ma anche una comunità profondamente riconoscente per il suo impegno silenzioso e fedele.
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