AttualitàVarallo e alta Valsesia
Video con marcetta fascista, Varallo revoca il comodato del “Pittu Cupal”
La giunta interrompe l’accordo con il gestore, reo di aver pubblicato un filmato giudicato uno sfregio alla storia della città.
Il Comune di Varallo ha deciso di revocare il contratto di comodato gratuito per la gestione di un immobile comunale in frazione Sabbia dopo la pubblicazione di un video social con contenuti fascisti. La decisione è stata approvata dalla giunta comunale il 18 maggio.
Il video finito al centro delle polemiche
La vicenda nasce da un filmato diffuso sui social a metà aprile dal futuro gestore del locale. Nel video comparivano immagini riconducibili all’attività in apertura accompagnate da una marcetta fascista e da simboli della Decima Mas.
Nei giorni successivi il caso ha avuto forte risonanza mediatica, con articoli pubblicati anche da testate nazionali. Il Comune evidenzia inoltre le prese di posizione del Pd Piemonte e dell’Anpi, che hanno contestato duramente il contenuto del filmato.
La decisione del Comune
L’amministrazione comunale ha spiegato che la revoca è motivata da ragioni di interesse pubblico, tutela dell’immagine istituzionale e prevenzione di possibili problemi di ordine pubblico.
Nella delibera si sottolinea anche il valore simbolico della Resistenza per Varallo e la Valsesia, territori insigniti della Medaglia d’oro al valor militare per la lotta di Liberazione. Il Comune ritiene incompatibile l’utilizzo di un bene pubblico con manifestazioni considerate inneggianti al fascismo.
Revocato il contratto
Secondo quanto riportato nell’atto ufficiale, il rapporto fiduciario tra amministrazione e comodatario è venuto meno dopo la diffusione del video e le polemiche seguite alla sua pubblicazione.
La giunta ha quindi dato mandato agli uffici di procedere con la revoca del contratto firmato l’11 marzo scorso, imponendo la riconsegna dell’immobile entro 30 giorni.
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