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Borgosesia, il dottor Gareri “chiude” il 31 maggio: 1.500 pazienti restano scoperti
Preoccupazione e rabbia si sfogano anche sui social: «Impossibile trovare posto da un altro medico».
Dal 31 maggio il dottor Francesco Gareri cesserà la propria attività di medico di medicina generale a Borgosesia e nei paesi vicini. La comunicazione è arrivata direttamente ai pazienti attraverso un messaggio inviato dall’Asl Vercelli, che informa dell’impossibilità di garantire subito un nuovo medico nell’ambito territoriale. Oltre 1.500 persone resteranno quindi senza medico di base e dovranno fare riferimento agli ambulatori territoriali dedicati, gestiti dai medici di continuità assistenziale.
La comunicazione dell’Asl e il problema dei sostituti
Nel messaggio inviato ai pazienti, l’Asl spiega che il servizio sarà garantito attraverso ambulatori territoriali accessibili previo appuntamento telefonico. I recapiti sono disponibili sul sito dell’azienda sanitaria, nella sezione dedicata all’assistenza per i pazienti senza medico.
La notizia ha però creato forte preoccupazione tra molti assistiti, soprattutto tra anziani, persone fragili e cittadini con patologie croniche. Il problema della carenza di medici di medicina generale continua infatti a colpire il territorio valsesiano e numerosi comuni della provincia.
A rendere ancora più difficile la situazione è il poco preavviso ricevuto dagli utenti. Diversi cittadini hanno scoperto la cessazione dell’attività soltanto pochi giorni prima della data fissata. Sui social sono comparsi decine di commenti critici e testimonianze di disagio.
Rabbia sui social: “Situazione inaccettabile”
Molti utenti hanno espresso amarezza e sfiducia verso il sistema sanitario territoriale. Tra i commenti più condivisi compare quello di un cittadino che scrive: «Complimentoni a tutti quelli che hanno creato o non hanno saputo evitare questa situazione e, soprattutto, grazie per la tempestività dell’avviso».
Altri raccontano esperienze già vissute in passato. «Quando il mio è andato in pensione l’ho saputo il giorno stesso. Poi sono stata un anno con i medici Asl e da un anno e mezzo ho un medico», racconta una donna, sottolineando come ormai sia normale dover ricorrere agli ambulatori temporanei.
C’è poi chi teme che la situazione possa peggiorare ulteriormente nei prossimi anni. «Vogliono arrivare a togliere i medici di base, questi sono i veri problemi seri che abbiamo», scrive un altro utente, evidenziando la crescente difficoltà nel trovare un medico disponibile sul territorio.
Disagi anche online per il cambio medico
Alle difficoltà organizzative si aggiungono anche problemi legati al sistema online per il cambio del medico. Alcuni cittadini raccontano infatti di non essere riusciti a completare la procedura attraverso il portale regionale. Particolarmente duro il commento di un utente che denuncia: «Come se non bastasse la doccia fredda, oltre al danno c’è la beffa». Il riferimento è all’impossibilità di scegliere nuovi medici disponibili online, con il rischio concreto che persone fragili possano rimanere temporaneamente senza assistenza continuativa.
La vicenda riporta al centro il tema della sanità territoriale in Valsesia (ma non solo) e della difficoltà nel garantire un ricambio stabile dei medici di famiglia. Un problema che coinvolge sempre più comuni e che continua ad alimentare preoccupazione tra i cittadini.
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