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Roasio festa autismo tra polemiche: critiche le famiglie

La protesta sugli striscioni: mancano i servizi per i nostri figli ammalati. In sette anni cambiate sei insegnanti di sostegno

Roasio festa autismo tra polemiche: le famiglie con i figli ammalati espongono striscioni con la scritta “Ma anche no, grazie”

Roasio festa autismo tra polemiche da parte dei genitori interessati

La giornata dell’autismo a Roasio è stata boicottata proprio dai diretti interessati. Le tre famiglie che hanno figli con questo problema hanno anzi esposto fuori dalle case striscioni con la scritta “Ma anche no… grazie”. «La giornata ludica che si è voluto proporre è una scelta ritenuta infelice dalle nostre famiglie, dal momento che l’autismo non è un gioco e non c’è nulla di gioioso». Questo il parere di Santina Garino, che da sempre è in prima linea per ottenere diritti per i bambini autistici. «Non c’è nulla di giocoso e spensierato – aggiunge la mamma di Francesco -. Sono aumentate le diagnosi precoci grazie all’attenzione dei genitori che sono sempre piu attenti e informati. Ma si resta a un’ora e mezza di intervento non specialistico, contro le 40 ore settimanali scritte nelle linee guida per l’autismo. Ore a cui dobbiamo supplire personalmente».

Figli tolti dalla scuola

Santina Garino, mamma di Anna e Fabio, spiega i motivi per cui ha scelto di togliere i propri bambini della scuola di Roasio: «Noi abbiamo tolto i bambini dal circuito scolastico perché è un diritto scegliere un’educazione efficace. Quest’anno non solo ci siamo trovati nuovamente il cambio dell’insegnante di sostegno (Fabio ne ha cambiate 6 in 7 anni), ma in nome dell’autonomia che la scuola vanta non si è più tenuto conto delle indicazioni degli scorsi anni sul metodo suggerito, e che aveva sempre funzionato. Conseguenza: gravi segnali di sofferenza anche fisica che ci hanno portati necessariamente ad allontanarli dalla scuola per limitare i danni».

Sorpreso il sindaco

Gianmario Taraboletti, sindaco di Roasio, già nei giorni scorsi aveva notato gli striscioni di protesta. «Sinceramente ci sono rimasto male. Da quattro anni con la scuola ci interessiamo di questa problematica proprio per sensibilizzare la nostra comunità. Come ogni anno organizziamo con la scuola la giornata dell’autismo proprio per affrontare l’argomento. So benissimo che quasi tutti i bambini autistici di Roasio hanno deciso di andare in altri istituti. Ma c’è una direzione didattica che affronta queste questioni, noi come amministratori siamo sempre stati aperti al dialogo, ma non siamo la soluzione a tutto». E sulla giornata dell’autismo con tanto di giochi Taraboletti spiega: «Il tema della giornata è stato “Conta su di me”, un progetto che la scuola sta portando avanti proprio con il motto che nessuno deve rimanere indietro. E’ vero, sono stati proposti giochi ma rappresentano soltanto il mezzo per trasmettere determinati valori come l’altruismo».

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