AttualitàFuori zona
Rarissima malattia sconfitta in gravidanza: mamma e neonato stanno bene
All’ospedale Sant’Anna di Torino un percorso multidisciplinare ha permesso di portare a termine con successo una gestazione ad altissimo rischio.
Una donna di 30 anni ha dato alla luce un bambino in buone condizioni dopo essere stata curata all’ospedale Sant’Anna di Torino per una rarissima patologia immunologica della gravidanza. Il caso è stato reso noto nei giorni scorsi e rappresenta un importante risultato clinico ottenuto grazie al lavoro congiunto di ginecologi e neonatologi.
La paziente aveva già vissuto una drammatica esperienza nel 2025, quando il figlio nato con parto d’urgenza morì dopo pochi giorni a causa della Gestational Alloimmune Liver Disease (Gald), una malattia estremamente rara che colpisce il fegato del feto e presenta un elevato rischio di ripresentarsi nelle gravidanze successive.
Terapia e monitoraggio costante
Dopo una nuova gravidanza iniziata alla fine del 2025, la donna è stata presa in carico da un’équipe multidisciplinare del Sant’Anna. Il trattamento ha previsto la somministrazione periodica di immunoglobuline per via endovenosa, accompagnata da un monitoraggio continuo delle condizioni materne e fetali.
Per ridurre i rischi legati alla patologia, i medici hanno programmato un parto anticipato. Il 23 giugno è nato Filippo, che gode di buona salute. L’esito positivo rappresenta un traguardo significativo nella gestione di una malattia che, senza un trattamento specifico, comporta spesso conseguenze gravissime per il neonato.
LEGGI ANCHE: Tumore ovarico di 15 chili rimosso con la paziente sveglia: intervento record a Novara
Un risultato che offre nuove speranze
La Gald è una patologia molto rara provocata da una risposta immunitaria della madre contro le cellule epatiche del feto. La diagnosi durante la gravidanza è particolarmente complessa e, fino a oggi, la terapia con immunoglobuline rappresenta l’unica strategia riconosciuta dalla letteratura scientifica per ridurre il rischio di recidiva.
Il caso seguito a Torino conferma l’importanza di una presa in carico altamente specialistica nelle gravidanze più delicate e apre nuove prospettive per altre famiglie che dovranno affrontare una diagnosi tanto rara quanto complessa. Lo riporta Prima Torino.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

