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A Borgosesia apre un rifugio climatico: la Croce rossa diventa un’oasi contro il grande caldo
Dal 6 agosto nuovi spazi climatizzati con assistenza e servizi dedicati alle persone più vulnerabili.
Da giovedì 6 agosto il comitato della Croce rossa di Borgosesia aprirà alla cittadinanza un centro di raffrescamento nella sede di via Della Bianca 26/28. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale “Oasi”, sostenuto da Fondazione Banco dell’energia con il contributo di Edison e Plenitude, pensato per offrire un luogo sicuro durante le ondate di calore.
Il comitato di Borgosesia è uno dei cinque selezionati in tutta Italia per aderire al progetto che, dopo una positiva fase sperimentale avviata nel 2025 a Opera, viene ora esteso su scala nazionale. Ogni giovedì, dalle 14 alle 17, sarà possibile accedere gratuitamente a un ambiente climatizzato, ricevere beni di conforto, informazioni e un primo supporto sociosanitario.
Un aiuto concreto contro una nuova emergenza
Secondo i promotori, le temperature elevate stanno trasformando il caldo estremo in una delle emergenze più rilevanti degli ultimi anni. Le ondate di calore sono infatti diventate più frequenti, più intense e più durature, con conseguenze dirette sulla salute della popolazione, soprattutto delle persone più fragili.
Secondo i dati richiamati dal progetto, nel solo 2025 sono state registrate 17 ondate di calore e oltre 4.500 decessi attribuibili alle alte temperature. Nel 2026 i primi record sono arrivati già all’inizio di giugno, confermando come il cambiamento climatico stia incidendo profondamente sulla qualità della vita e sulla sicurezza delle comunità.
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Anziani e famiglie tra i più esposti
A soffrire maggiormente gli effetti del caldo sono gli anziani che vivono soli, le famiglie con difficoltà economiche, chi non dispone di sistemi di climatizzazione o fatica a sostenere il costo delle bollette, ma anche i lavoratori impegnati per molte ore all’aperto. Per queste categorie un luogo fresco e protetto può fare una differenza concreta.
Nei locali della Croce rossa sarà quindi possibile trovare refrigerio, ricevere accoglienza e ottenere indicazioni utili per affrontare in sicurezza le giornate più torride. L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio sanitario e offrire un punto di riferimento facilmente accessibile a chi ne ha maggiore necessità.
L’esperienza di Opera diventa un modello nazionale
Il progetto nasce dall’esperienza pilota realizzata nel 2025 nel comune di Opera, dove il primo centro di raffrescamento ha accolto oltre 500 beneficiari. Un risultato che ha dimostrato l’efficacia dell’iniziativa e ne ha favorito la diffusione in altre realtà del Paese.
«Il progetto Oasi dimostra l’attenzione della Croce Rossa per le nuove vulnerabilità», ha sottolineato il presidente della Croce rossa italiana, Rosario Valastro, ricordando anche l’intervento straordinario effettuato durante il blackout che, alla fine di giugno, aveva lasciato senza corrente il comune di Opera nel pieno di un’ondata di caldo. In quell’occasione la sede della Croce Rossa rimase aperta giorno e notte, offrendo riparo ai cittadini rimasti senza elettricità e climatizzazione.
Borgosesia tra le cinque sedi italiane
Accanto ai Comitati di Ardea, Napoli, Caltanissetta e Rosignano Solvay, anche Borgosesia entra così nella rete nazionale dei centri di raffrescamento. Le sedi coinvolte sono state interessate da interventi di efficientamento energetico che migliorano il comfort degli ambienti e riducono i consumi attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici.
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