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A Crevacuore un’apericena goliardico dopo la riapertura del ponte

Dopo venti mesi di lavori il collegamento è ripristinato. Alla sera un gruppo di residenti ha organizzato un “happy hour”.

Riapre il ponte di Crevacuore: la prima auto a transitare è stata quella di un nonno col suo nipote.

A Crevacuore un’apericena goliardico dopo la riapertura del ponte

Al mattino il taglio del nastro ufficiale, alla sera la grigliata dei cittadini di Crevacuore con la scritta “Bentornato ponte”. Sono trascorsi venti mesi da quando nell’ottobre 2020 il collegamento sullo Strona tra Crevacuore e la Guardella di Borgosesia venne distrutto dall’alluvione.

Martedì mattina le prime auto hanno potuto transitare. La prima auto è stata quella di un nonno con nipotino al seguito passato proprio per assistere all’inaugurazione, a seguire due ciclisti che con sorpresa si sono evitati il giro lungo da Guardabosone per tagliare direttamente sul ponte.

Una volta spenti i riflettori, verso sera un gruppo di affezionati del ponte si sono trovati nello spiazzo creato proprio davanti alla cartiera per un aperitivo in compagnia dando il ben tornato al collegamento che tanto mancava. Una iniziativa divertente che non è passata inosservata, ma in fondo era giusto celebrare questo momento.

La parte istituzionale

«Un ringraziamento a Provincia di Biella, Regione e Provincia di Vercelli per un lavoro fatto in sinergia – ha sottolineato il sindaco Ermanno Raffo che ha tagliato il nastro insieme alla collega di Guardabosone Nicole Bosco-. Tutti hanno lavorato con il massimo impegno dallo studio Fauda che ha seguito il progetto alla ditta Godino che si è occupata dei lavori. Apriamo dopo venti mesi, un tempo che per una opera pubblica è ancora accettabile». E come ha ricordato il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo: «Non credo che ci abbiamo impiegato tanto a riaprire. Perchè non si trattava solo di buttare un po’ di terra per coprire il buco, ma bisognava fare i controlli. La natura nell’ottobre 2020 ci aveva impiegato pochi minuti per spazzare via parte del ponte, per ripristinare i danni ci vuole tempo». Infatti l’intero manufatto è stato controllato: «E’ stato fatto il ripristino e il controllo dell’intero ponte. Le pile non erano più sicure e così si è dovuti intervenire a fondo per garantire prima di tutto la sicurezza».

I soldi li ha messi la Provincia di Biella che sempre in Valsessera farà partire anche un altro intervento di messa in sicurezza sulla strada di Azoglio che collega sempre Crevacuore alla Valsesia. Ramella Pralungo ha ribadito l’importanza del ruolo della Provincia: «Purtroppo una riforma sbagliata ha privato questo ente di risorse importanti, ma i risultati si portano a casa perché la Provincia di Biella ora ha un bilancio sano».

Si lavora in sinergia

Determinante anche il ruolo della Regione, presente al taglio del nastro con il consigliere regionale Michele Mosca: «Quest’opera dimostra che quando il territorio lavora insieme al di là delle proprie appartenenze politiche i risultati si ottengono. Sui tempi impiegati per la riapertura credo che venti mesi per un intervento pubblico delicato come questo siano la normalità, anzi si è fatto un lavoro proprio per garantire la sicurezza».

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