Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Acqua marrone dal rubinetto: protesta Valduggia
Attualità Borgosesia e dintorni -

Acqua marrone dal rubinetto: protesta Valduggia

Il Cordar: «Conosciamo la causa, cerchiamo una soluzione definitiva»

Acqua marrone dal rubinetto: protesta Valduggia. In diverse case si è ripetuto il problema che da anni si presenta in occasione di prolungate piogge, anche in altre località valsesiane.

Acqua marrone dal rubinetto: protesta Valduggia

«Impossibile usare l’acqua per lavarsi, per cucinare o fare il bucato – hanno evidenziato alcuni cittadini -. Paghiamo per avere un servizio che funzioni, non per essere messi in queste condizioni e dover comprare l’acqua in bottiglia nei supermercati. E ovviamente ci restano i dubbi, anche quando l’acqua torna limpida, che si possa bere tranquillamente».
Una situazione che il Cordar Valsesia, ente che gestisce il servizio, conosce ma che non riesce a evitare: «Purtroppo non abbiamo ancora trovato la soluzione – spiega Paolo Croso, presidente del Cordar -. Siamo al corrente della situazione di Valduggia, ne conosciamo la causa ma nonostante i grandi investimenti economici che abbiamo fatto per l’acqudeotto del paese, ancora non se ne viene a capo».

Le cause del problema

La causa del problema è legata alle caratteristiche dell’acquedotto: «A Valduggia l’acqua proviene da ruscelli e sorgenti, quindi da fonti che possono non essere perfettamente pulite – spiega Croso -: purtroppo esistono molte micro-particelle che dai depuratori non vengono nemmeno intercettate. Quando piove a lungo e in maniera intensa le particelle si moltiplicano e creano quel terriccio che automaticamente va a finire nelle tubazioni. Per eliminare il più possibile le particelle puliamo e sostituiamo con molta frequenza i filtri, ma sembra che questo non sia sufficiente».
L’ente assicura di continuare a cercare la soluzione per permettere ai cittadini di avere sempre acqua limpida: «Stiamo valutando qualcosa di alternativo – conclude Croso -. Per ora è solo a livello di studio, ma ci contiamo molto per risolvere definitivamente il problema».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente