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Allarme alluvione a Romagnano: ma era solo un’esercitazione

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Martedì a Romagnano è scattato l’allarme alluvione. Tecnici e volontari collegati con la base di Torino hanno affrontato la situazione. Coinvolti anche carabinieri e croce rossa.

Allarme alluvione a Romagnano: ma era solo un’esercitazione

Due anni fa la zona di Romagnano fu tra le più colpite dall’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020 con il ponte che alla fine cedette, martedì proprio il Comune valsesiano ha individuato, insieme a Ceva, un’esercitazione di protezione civile riguardante gli eventi alluvionali.

L’iniziativa riprende il lavoro di regolamentazione delle attività post evento condotto nel 2021 dai settori geologico, difesa del suolo e Protezione civile in condivisione con i settori tecnici della Regione Piemonte. Le attività sono state principalmente dedicate al rilievo degli effetti al suolo determinati da inondazioni e frane. Si sono svolti rilievi a terra e aerei, si è proceduto alla raccolta di informazioni sui danni e gli interventi sistematori con il sistema web-gis Emeter (il servizio di Gestione Emergenze e Territorio che favorisce lo scambio di informazioni e migliora il coordinamento conoscitivo ed operativo tra le istituzioni locali in materia di salvaguardia e tutela del territorio).

E’ stato poi attivato uno scambio di informazioni tra squadre in campo e sale operative con il sistema Chat Bot (basato sull’applicazione Telegram per la comunicazione tra squadre che operano sul campo e sale operative. Lo strumento, utilizzabile con smartphone, consente l’invio di messaggi, report, foto e video) Durante l’intera giornata si sono svolte attività in campo nelle aree di Romagnano Sesia e Ceva, e attività in ufficio nella sala operativa di Protezione Civile della Regione Piemonte.

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