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Anche il fratello di Buonanno contro il sindaco di Borgosesia

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Ritiro deleghe e dimissioni, anche il fratello di Buonanno contro il sindaco di Borgosesia.

Fabio Buonanno contro il sindaco di Borgosesia

Il caso della delega di vice sindaco tolta a Emanuela Buonanno e delle successive dimissioni sono il tema caldo di queste settimane. Anche e soprattutto sui social, dove non si sottrae ai commenti anche chi è più o meno direttamente coinvolto.

A rivolgersi direttamente al sindaco, per esempio, è Fabio Buonanno, fratello di Emanuela e Gianluca.

Paolo Tiramani, ti solleverà sapere che Emanuela i consigli degli altri non li ascolta. Pensa, cinque anni fa le consigliai di non mettersi in lista con te e lei non mi ascoltò. È proprio cocciuta, pensava di poter portare avanti le idee di Gianluca e invece sì è trovata in mezzo alla tua idea politica che nulla ci azzecca con chi ti ha preceduto.

Un’ultima cosa, visto che Emanuela ha circa una trentina di familiari, potresti essere così gentile da indicarci, con nomi e cognomi, chi sono quelli che la consigliano male e che, soprattutto, ti insultano da anni con messaggi personali e post sui social.

La risposta di Paolo Tiramani

Non cadrò nel vortice delle accuse infantili. Mi è bastato in questi anni leggere insulti diretti a me, alla mia amministrazione, alla mia città che qualcuno chiamava borgomerdacity da famigliari di miei collaboratori.

La mia amministrazione ha portato a termine questioni cavillose e burocraticamente ingarbugliate come il Centro sportivo Milanaccio e il risanamento di Seso su tutte. L’ho fatto spesso, occupandomi anche di assessorati non di mia competenza a causa dell’immobilismo e assenza altrui, l’ho fatto mettendoci la faccia.

In ogni storia c’è un buono e un cattivo, la differenza sta nel come la racconti. Non basta mistificare o aggrapparsi a un ricordo di chi ha fatto molto ma non è più qui. Contano anche i fatti e le presenze.

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