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Asl Vercelli sindacati sul piede di guerra: gli operatori hanno paura

«Non siamo eroi, siamo solo lavoratori che vogliono lavorare in sicurezza per i pazienti e i colleghi».

Asl Vercelli sindacati sul piede di guerra: «Solo 400 tamponi su 2000».

Asl Vercelli sindacati sul piede di guerra

«Non siamo eroi, siamo solo lavoratori che vogliono lavorare in sicurezza per i pazienti e i colleghi». I rappresentanti sindacali unitari dell’Asl Vercelli sono sul piede di guerra. «Per la Regione e l’Asl Vercelli la sicurezza degli operatori è un optional» si legge in un comunicato.
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Senza dispositivi di sicurezza

«Ci ricordiamo ancora quando dicevano al personale di non usare le mascherine chirurgiche nei corridoi dell’ospedale e nelle attività degli ambulatori per non seminare apprensione tra gli utenti. La nostra Asl si attiene alle disposizioni regionali che hanno già dimostrato di essere inadeguate e non condivide con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sul lavoro protocolli adeguati. La sicurezza e la salute dei lavoratori deve essere fatta in trasparenza, ancora di più in un ospedale pubblico».

Pochi tamponi

Non è un mistero che, un po’ ovunque, la percentuale del personale ospedaliero contagiato è alta e, ovviamente, quella dei familiari, a volte anche in modo grave. Nell’Asl di Vercelli, prosegue il sindacato «su circa 2000 dipendenti solo 400 sono stati sottoposti a tampone. Si continua, nonostante gli impegni presi nei recenti incontri, a non sottoporre a tampone operatori entrati in contatto stretto con colleghi risultati positivi».

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