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Atletica valsesiana in lutto per Mario: aveva solo 55 anni

«La sua grande gioia di vivere e la ferma volontà di guarire non sono stati sufficienti a vincere la sua battaglia».

Atletica valsesiana in lutto per Mauro: aveva solo 55 anni

Atletica valsesiana piange Mario Frova: il podista si è spento a soli 55 anni, dopo avere lottato contro la malattia.

Atletica valsesiana piange Mario

Il mondo del podismo perde un grande amico: Mario Frova era sempre disponibile ad aiutare. Si è spento all’età di 55 anni uno degli atleti del Gsa Valsesia. Da qualche tempo l’uomo lottava con un male incurabile che non gli ha lasciato scampo, nonostante la sua speranza e la sua volontà di guarire. Ieri sera alle 20.30 è stato recitato il rosario nella chiesa di San Giorgio a Valduggia, il funerale invece si tiene oggi alle 10.30. «La volontà di Mario – si legge nell’epigrafe – era di salutarvi al suo funerale, per questo non verrà allestita la camera ardente».

Voglia di vivere

Con infinita tristezza annunciano il lutto la mamma Silvana, la sorella Mara con Pier Paolo, gli adorati nipoti Francesco, Rebecca e Benedetta.
«La sua grande gioia di vivere – si legge ancora nell’annuncio funebre – e la ferma volontà di guarire non sono stati sufficienti a vincere la sua battaglia».
Quando Mario Frova aveva scoperto il male non si era perso d’animo, si era sottoposto alle cure. Ma nell’ultimo periodo le sue condizioni erano peggiorate.
Al lutto partecipa anche tutta la famiglia del Gsa Valsesia di cui Frova era consigliere, atleta e amico.

Un grande amico

Tanti gli amici che piangono la scomparsa di Mario Frova. La notizia si è diffusa in poco tempo.
Tra questi Carluccio Chiara, atleta e volto storico del Gsa Valsesia: «Mario per me era un grandissimo amico. Una di quelle persone sempre pronte a dare un mano quando si tratta di organizzare una gara o un appuntamento. Non si tirava mai indietro, una persona sincera». La sua passione era la corsa: «Era un appassionato podista. Aveva fatto tre maratone, oltre a prendere parte alle gare della zona. Gli piaceva stare in compagnia e nella famiglia del Gsa, di cui era consigliere».

Una gara per lui

E’ morto sabato quando era in programma la prima tappa del poker del Cross a Castelletto Ticino, una manifestazione a cui Mario Frova aveva partecipato in diverse occasioni.
«Siamo scesi con i nostri ragazzi – riprende Carluccio Chiara – e gli organizzatori hanno voluto ricordarlo con un momento di silenzio, quella gara è stata dedicata per lui. Rimarrà un grande vuoto in tutti noi e lo porteremo nel nostro cuore».
Carluccio Chiara era ancora andato a trovarlo nell’ultimo periodo: «E’ stata l’ultima volta che l’ho visto, mi aveva mandato chiamare con una scusa. Ho perso un grande amico…».

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