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Autisti dal Marocco, Atap frena le polemiche: «Nessun accordo, Academy aperta a tutti»

La presidente Francesca Guabello precisa il progetto dopo le reazioni: l’iniziativa è ancora allo studio e sarà valutata dal consiglio di amministrazione.

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I vertici di Atap Spa intervengono per chiarire il progetto legato alla ricerca di nuovi autisti dopo le polemiche nate dall’ipotesi di coinvolgere anche candidati dal Marocco. A prendere posizione è la presidente Francesca Guabello, che ha diffuso una nota ufficiale per precisare contenuti e obiettivi dell’iniziativa.

La società di trasporto pubblico locale spiega di essere al lavoro per individuare possibili soluzioni alla carenza di personale viaggiante, una criticità che interessa il servizio tra Biellese e Vercellese. L’idea allo studio è la creazione di un’Academy destinata a formare persone interessate a diventare conducenti di autobus.

L’incontro con il console

Nella nota, Guabello ricostruisce anche l’incontro del 13 giugno 2026, avvenuto in occasione della visita a Biella del console del Marocco. La presidente di Atap era stata invitata in Comune, alla presenza del vicesindaco e del presidente della Provincia, per un confronto ufficiale nel corso del quale è stata illustrata la carenza di personale.

«Il console del Marocco ha dimostrato la propria disponibilità a fornire supporto per la promozione dell’iniziativa stessa», precisa Guabello. Ma, aggiunge la presidente, i contatti sono al momento preliminari. Anche alcune istituzioni locali potrebbero offrire un sostegno al progetto, ma nessuna intesa è stata ancora formalizzata.

«Academy aperta a chiunque»

Il punto centrale della precisazione riguarda proprio l’assenza di accordi già definiti. «Ad oggi alcun accordo è stato preso con il console marocchino né con qualsivoglia altra istituzione», chiarisce Guabello, sottolineando che l’Academy sarà aperta a chiunque, in possesso dei requisiti, sarà interessato a candidarsi.

La presidente richiama anche il principio della parità di trattamento e auspica «la più vasta partecipazione da parte dei cittadini biellesi e vercellesi». Una risposta diretta alle critiche sollevate dopo la proposta, con l’obiettivo di ribadire che il progetto non sarebbe riservato a candidati stranieri, ma pensato come percorso formativo aperto.

Prima il confronto interno

Prima di partire, l’Academy dovrà comunque seguire un iter preciso. Guabello spiega infatti che il progetto sarà oggetto di discussione in sede di consiglio di amministrazione e verrà portato all’attenzione dei soci di riferimento, prima di qualsiasi avvio operativo.

La puntualizzazione arriva dopo le reazioni politiche suscitate dall’ipotesi di cercare autisti anche in Marocco. Atap, con questa nota, prova a ricondurre il confronto sui binari del progetto formativo: una soluzione ancora in fase di studio per rispondere alla carenza di conducenti e garantire continuità al servizio pubblico.

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