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Avis Trivero in crescita anche nell’anno del Covid

Le donazioni sono salite, grazie alla predisposizione di una serie di precauzioni che ha permesso ai volontari di continuare l'attività in sicurezza.

Avis Trivero

Avis Trivero: donazioni in aumento malgrado la pandemia. L’organizzazione di sessioni sicure ha permesso di continuare ad accogliere i donatori di sangue.

Avis Trivero, aumentano le donazioni

La sezione Avis di Valdilana, malgrado la pandemia, vede in aumento i numeri delle donazioni. Sono stati infatti numerosi i donatori che, nonostante la “clausura”, si sono recati a donare il sangue. Questa sensibilità ha permesso di incrementare il numero delle donazioni, che vengono effettuate nella sede di Trivero e per il plasma nell’ospedale di Ponderano.

«Nonostante le difficoltà dell’anno appena passato – conferma la presidente Roberta Bonello – il bilancio per la nostra sezione è buono, visto che c’è stato un aumento rispetto al 2019. Sono infatti state effettuate 714 donazioni di sangue contro le 696 nel 2019, e 17 donazioni di plasma, contro le 13 nel 2019. Grazie a tutte le misure possibili per il contrasto ed il contenimento del virus la nostra attività ha potuto continuare come da programmazione: fin dai primi mesi dell’anno i donatori prenotano l’orario di donazione al fine di evitare assembramenti in sede, con l’utilizzo della mascherina e il distanziamento, igienizzazione delle mani e misurazione della temperatura corporea all’ingresso. La sanificazione dei locali e l’accorta gestione del ristoro è possibile grazie ad Adriano Zampese aiutato da Dino Noris e Piergiorgio Zampese».

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Le attrezzature sanitarie

Intanto, oltre alla donazione di sangue e di plasma, l’Avis Valdilana continua il suo impegno nella distribuzione delle attrezzature sanitarie. «L’attività di distribuzione alla popolazione – continua Bonello – si sta svolgendo superando molte difficoltà grazie alla disponibilità del nostro volontario Ferruccio Brancalion. E’ un servizio utile che cerchiamo di portare avanti. Purtroppo, per le limitazioni dovute alla pandemia non abbiamo potuto celebrare la nostra festa sociale con premiazione dei donatori e nemmeno partecipare ad altre manifestazioni».

Un dono importante

A marzo i volontari hanno voluto dare il loro contributo offrendo i dispositivi di protezione individuale al personale e volontari della Croce Blu che ha sede al Centro Zegna. «In passato – conclude Bonello – abbiamo collaborato con loro e ci sembrava doveroso un contributo, anche se piccolo. Oltre ai soliti auguri di buone feste ed il calendarietto quest’anno abbiamo voluto inviare a tutti i nostri volontari una mascherina in tessuto riutilizzabile con logo Avis con la speranza di poterla indossare ancora per poco tempo. Ai nostri donatori che ringraziamo ancora perché sempre disponibili anche a superare le difficoltà del momento pur di non mancare al loro appuntamento altruistico auguriamo un migliore 2021».

In foto: l’ultima Festa del Donatore, nel 2019

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