Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Bestemmia in consiglio comunale: richieste dimissioni
Attualità Fuori zona -

Bestemmia in consiglio comunale: richieste dimissioni

La consigliera riferisce di non avere pronunciato quelle parole. Il Pd non accetta la spiegazione: "Negata l'evidenza".

bestemmia in consiglio

Bestemmia in consiglio comunale: il Pd chiede le dimissioni di una consigliera ad Arona. Lei, invece, sostiene di non avere mai pronunciato quelle parole.

Bestemmia in consiglio comunale

Una bestemmia nella diretta del consiglio comunale di Arona: a riportare l’episodio è Prima Novara. Durante la diretta della seduta di lunedì 13, poco dopo il minuto 57 si sente una voce bestemmiare. In seguito, la consigliera Desiree Milan si è scusata e ha spiegato di avere involontariamente lasciato il microfono acceso mentre si trovava in collegamento nei pressi del centro vaccinale, dove qualcuno ha pronunciato le parole poco consone, specificando quindi che l’espressione in questione non partiva da lei. «C’è qualche buontempone che ultimamente sta venendo a dare delle parole poco carine» ha riferito.

Il Pd

Il Partito Democratico locale si mostra invece convinto che le cose siano andate diversamente e ha affidato ai social network il suo comunicato. «In relazione allo spiacevole episodio relativo alla bestemmia pronunciata dalla consigliera comunale di maggioranza Desiree Milan, oltre ad unirci allo sconcerto di molti cittadini, dobbiamo rilevare come, oltre alla gravità dell’episodio, appaia ancora più grave la successiva giustificazione da parte della consigliera che, invece che porgere le dovute scuse, ha preferito negare l’evidenza attribuendo ad altri la responsabilità dell’accaduto, mentendo di fatto tale versione davanti al Consiglio Comunale – scrivono – Ci attendiamo dalla Consigliera l’unico gesto accettabile per quanto accaduto, le dimissioni, ed auspichiamo comunque in un provvedimento all’altezza della gravità del fatto e nel segno del rispetto nei confronti degli aronesi che non si sentono affatto rappresentati da persone di questo genere».

 

Un Commento

  • Calliope ha detto:

    Libertà di espressione prima di tutto. Una esclamazione su qualcosa di inesistente non può essere considerata ne una offesa ne un reato (men che meno un reato).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *