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Borgosesia firme per salvare i corsi musicali: oggi ultimo giorno | LE FOTO

In una giornata hanno raccolto circa 700 sottoscrizioni.

Borgosesia firme musicale

Borgosesia firme a favore dei corsi musicali delle scuole medie: oltre 700 le firme già raccolte.

Borgosesia firme per il musicale

Una raccolta firme perché gli alunni della scuola media di Borgosesia abbiano nuovamente le ore di pianoforte e chitarra che sono state tagliate. E in una sola giornata si sono raggiunte oltre 700 firme per chiedere di ripristinare le due cattedre al corso musicale dell’istituto comprensivo di Borgosesia. In piena estate infatti la scuola e gli studenti hanno scoperto che per il nuovo anno scolastico non sono state concesse le cattedre di chitarra e pianoforte. Dopo le proteste del sindaco Paolo Tiramani che ha scritto al Ministero, anche i genitori si sono mossi e sabato hanno organizzato una raccolta firme in città. Sono state circa 700 le sottoscrizioni raccolte in poche ore, un vero successo. E intanto bisogna ancora capire il motivo per cui siano state tolte due cattedre. «Quest’anno – interviene il professor Ivan Cantarutti – in base alle domande arrivate avevamo fatto richiesta per avere un insegnante in più». E invece c’è stato addirittura un taglio: «Gli insegnanti dal nuovo anno scolastico saranno complessivamente quattro, e ad essere penalizzati saranno gli alunni di seconda e terza. Se prima si riusciva a fare un’ora di chitarra e di pianoforte ad alunno a settimana, ora il tempo diminuirà notevolmente: si passa a mezz’ora per pianoforte e appena venti minuti di chitarra».

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I motivi

E di fronte agli annunci di assunzioni da parte del Ministero di insegnanti proprio per far fronte all’emergenza Covid, il taglio di ore e di cattedre sembra ancora più assurdo. Ovviamente si attende una presa di posizione da parte dell’ufficio scolastico provinciale che, a parole, ha sempre incentivato lo sviluppo della cultura tra i giovani. Il motivo per cui le cattedre siano state tolte è ancora tutto da chiarire. Si parla di un “cavillo burocratico”, una mancata richiesta. «Ma in fondo è da 39 anni che questi corsi ci sono – spiegano insegnanti e genitori -. A questo punto ci si domanda che futuro potrà avere questo corso, una vera peculiarità». E su questo punto anche il sindaco di Borgosesia Paolo Tiramani ribadisce: «A quanto mi risulta non è stata mai fatta una richiesta specifica per l’attivazione del corso, ma le cattedre venivano comunque concesse, probabilmente in ragione dell’evidenza delle iscrizioni. Mi sorprende che proprio in corrispondenza delle altisonanti dichiarazioni del Ministro, che parla di aumento del numero di insegnanti per l’anno scolastico 2020-2021, al nostro territorio vengano tolte risorse: una scelta deplorevole».

Le lettere

Nel frattempo si attendono riscontri anche alle richieste ufficiali da parte del sindaco Tiramani per la riattivazione dei corsi, le lettere sono state inviate al Ministro Lucia Azzolina, all’Ufficio scolastico regionale di Torino e all’Ufficio scolastico provinciale di Vercelli. A proposito di Ufficio scolastico, come Notizia Oggi nei giorni scorsi abbiamo provato a chiedere un loro commento sull’argomento: finora nessuno ha ritenuto di voler fornire una risposta ai nostri lettori. Ovviamente sono giornate convulse nel mondo della scuola per organizzare la ripartenza con tutte le disposizioni anti-Covid, ci sono poi le nomine. Ma a Borgosesia si aspetta ancora di capire come mai i corsi presenti di fatto sulla carta non saranno attivati dal 14 settembre.
L’obiettivo è raggiungere le mille firme: c’è ancora possibilità di firmare oggi, per consegnare il tutto mercoledì all’Ufficio scolastico provinciale. Ci si può recare nella scuola media di via Marconi dalle 9.30 alle 14. Ma hanno dato la propria disponibilità negli orari di apertura anche tre bar: l’Internos di piazza Mazzini, H2No in via Roma, e bar Liberty in via Sesone.

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