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Borgosesia ricorda i suoi caduti fucilati davanti alla chiesa

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Il ricordo dell’Anpi Borgosesia ai suoi caduti, uccisi dai nazifascisti il 22 dicembre 1943 davanti al campanile di sant’Antonio.

Borgosesia ricorda i suoi caduti

Lo scorso mercoledì mattina la comunità di Borgosesia ha ricordato le vittime dell’eccidio del 22 dicembre 1943. L’Anpi ha infatti omaggiato i primi martiri valsesiani, fucilati dai nazifascisti contro il muro della chiesa di sant’Antonio.

Per cominciare, il presidente della sezione Anpi cittadina Alessandro Orsi ha rievocato i drammatici momenti di 78 anni fa. Poi Lorenza Stocchi ha letto un brano tratto da “La manomissione delle parole” di Gianrico Carofiglio.

I caduti ricordati

La cerimonia ha onorato il sacrificio di chi ha perso la vita per la libertà. Ricordati infatti Enrico Borando; Angelo Longhi; Adelio Bricco; Silvio Loss; Mario Canova; Giuseppe Osella; Giuseppe Fontana; Renato Rinolfi; Emilio Galliziotti; Renato Topini; Angelo Bertone; Renato Guzzon; Virginio Toniol.

Presente anche la partigiana Nini

A posare la corona d’alloro alla Torre campanaria, Costanza Arbeja, la partigiana «Nini», classe 1926, memoria vivente degli anni della Resistenza.

Con delegati delle Anpi locali e di altre associazioni combattentistiche, e l’assessore Costantino Bertona in rappresentanza del Comune, ha partecipato alla commemorazione anche una classe della scuola elementare del Centro.

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