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Borgosesia ricorda Santina, bidella delle scuole medie

Aveva 85 anni. Tanti i messaggi di affetto dagli studenti che l’avevano conosciuta a scuola.

La città di Borgosesia ha dato l’addio a Santina Mancarella. Dopo aver lavorato in Manifattura, dal 1972 alla fine degli anni Novanta fu bidella alle “Magni”.

Borgosesia ricorda Santina, bidella delle scuole medie

Ha conosciuto centinaia di studenti nel corso del suo lavoro e sono stati proprio loro a inondare la famiglia di parole d’affetto ricordandola tra i corridoi e le aule delle scuole medie “Magni”.

Pochi giorni fa si è spenta a 85 anni Santina Mancarella, vedova Brigante, storica bidella della scuola secondaria di primo grado di Borgosesia.

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La donna ha lasciato i figli Vito con Manuela, Teresa con Alberto, i nipoti Alessandro con Gloria, Arianna, Benedetta e Beatrice, le sorelle Anna e Michelina. Il funerale è stato celebrato martedì mattina nella chiesa parrocchiale di Borgosesia. Dopo le esequie, la salma è stata deposta al cimitero di Borgosesia.

Il ricordo del figlio

«La vita di mia mamma non è stata semplice – racconta il figlio Vito –. Era originaria della provincia di Taranto e quando mio papà venne assunto come muratore al Comune di Borgosesia decise di trasferirsi anche lei. Ma lasciare il proprio paese di origine per ricominciare in un posto nuovo fu complesso…».

Prima di iniziare la professione di collaboratrice scolastica, Mancarella lavorò in una azienda della zona. «I miei genitori arrivarono in Valsesia nel 1961 e si stabilirono a Cancino. In un secondo momento si trasferirono a Cravo – prosegue –. Nei primi tempi mia mamma fu impiegata in un reparto della Manifattura Lane di Borgosesia. Dal 1972 alla fine degli anni Novanta, fece la bidella alle medie».

Una donna che restava nel cuore

Santina si legò velocemente al mondo della scuola. «Conobbe tantissimi ragazzini, che divenuti adulti continuarono ad avere un bellissimo rapporto con lei – evidenzia Vito –. La collaborazione con la scuola era qualcosa che in parte si ricollegava a ciò che aveva intrapreso quando viveva nella sua terra di origine: in provincia di Taranto infatti insegnava l’arte del cucito».

Oltre al lavoro, Mancarella si dedicava alla famiglia. «Era una mamma meravigliosa che ha sempre fatto tantissimo per noi – conclude il figlio –. Desidero ringraziare tutti coloro che ci hanno dimostrato la loro vicinanza: da chi ci ha chiamati a chi ci ha mandato un messaggio, anche sui social. Ci siamo commossi».

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