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Caro sindaco, e se sul Piano scuole avessi torto tu? Valdilana, opposizione al contrattacco

Il capogruppo Roberto Costella: dalle promesse della fusione siamo passati alla dura realtà dei tagli ai servizi.

«Caro sindaco, non prenderci per stupidi». L’opposizione contrattacca sul Piano scuole.

Valdilana, opposizione al contrattacco per il Piano scuole

«Amministrare significa prendere decisioni forti e importanti ma non distruggendo ciò che di ottimo esiste, andando contro la popolazione solo per arroganza, presunzione e orgoglio». Il gruppo “Cambiamento per Valdilana” al contrattacco sul piano scuola.

In questi mesi i cittadini hanno più volte protestato per lo spostamento delle scuole di Valle Mosso a Mosso e la chiusura dell’infanzia di Ponzone. Il sindaco Mario Carli e l’assessore Elisabetta Prederigo avevano risposto punto su punto ribadendo la volontà di proseguire per la propria strada. Ma questo intervento non è andato giù per nulla al capogruppo Roberto Costella.

«Non parliamo per slogan»

«In più occasioni abbiamo letto articoli dove il gruppo “Cambiamento per Valdilana”, la delegazione “A ciascuno la sua scuola” e i genitori vengono tacciati di parlare solo per slogan senza neppure aver letto e compreso il piano scuole. Il tutto viene descritto in modo ironico e arrogante, crediamo per sminuire e offendere l’intelligenza della gente comune».

«Ma davvero l’amministrazione non si è mai posta il dubbio che forse siano loro a compiere azioni non gradite e scellerate? Tutte le persone interessate hanno letto e capito il Piano scuola, semplicemente non sono d’accordo sulle fantomatiche visioni presentate».

«Basta parole al vento»

E proprio sul Piano scuola Costella aggiunge. «Un documento scarno con pochissime informazioni dettagliate, una pagina di belle parole per abbindolare, nessun progetto chiaro. Bellissimo dire che il “Pietro Sella” sarà ristrutturato per renderlo un’eccellenza (così come il fatiscente Cerino Zegna) ma dove sono i dati reali che indicano come verrà risistemato il plesso?  Quale servizio di trasporti si offrirà agli allievi residenti in zone più distanti, attualmente vicini ad altri plessi migliori, in possibile chiusura? Quali sono i costi di queste operazioni? Anche una immensa quantità di denaro pubblico non può comunque variare l’ubicazione della scuola, da un lato situata su una riva scoscesa, dall’altro affacciata in una strettoia pericolosa e in pendenza. Basta parole al vento».

E le promesse pre-fusione?

Il consigliere Roberto Costella passa all’attacco ricordando i messaggi pre-elettorali. «Tutti ricordiamo lo slogan pre-fusione dove si elogiava il comune unico in ottica di poter offrire servizi migliori, ben dislocati su tutto il territorio. La fusione era, secondo l’attuale maggioranza, l’unica strada per confermare e anzi migliorare i servizi già esistenti».

Costella affonda il colpo. «Ora che molte persone non sono per nulla d’accordo, forse stufe di questi comportamenti dittatoriali, l’idea dell’amministrazione è di far passare tutti per stupidi. Sostenere che “forse nove pagine di dati e argomentazioni non sono agevoli da leggere e comprendere” non vuole forse sottintendere che la maggior parte della popolazione sia ottusa?»

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