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Cinghialetti orfani a Grignasco: lo stop del sindaco

Vietato dar loro da mangiare, per evitare che stazionino nei pressi della abitazioni e delle strade.

Cinghialetti orfani

Cinghialetti orfani: non bisogna dargli cibo. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco.

Cinghialetti orfani

Niente cibo ai cuccioli di cinghiale rimasti senza mamma: vanno allontanati dai centri urbani, per poter essere immessi in un ambiente boschivo dove non possano fare danni da adulti. Ed è quindi vietato dar loro da mangiare, proprio per evitare che stazionino nei pressi della abitazioni e delle strade. Lo dice un’ordinanza firmata dal sindaco di Grignasco Katia Bui, che interviene sulla situazione che si è creata poco fuori dal centro abitato.
Come è noto, un paio di settimane fa una femmina di cinghiale è stata abbattuta dalle guardie venatorie provinciali (anche se c’è chi dice che siano stati alcuni bracconieri). E i suoi cinque cuccioli sono stati in qualche modo “adottati” da alcune persone, che li nutrono e se ne prendono cura ai margini, pur lasciandoli ovviamente vivere nel loro ambiente naturale.

No al foraggiamento

Una situazione che però, fa notare il sindaco nella sua ordinanza, contrasta con quanto stabilito dalle leggi in materia, che indicano nel cinghiale uno degli animali potenzialmente pericoloso per l’incolumità pubblica. E quindi vieta l’immissione di cinghiali su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per le aziende faunistico-venatorie. E vieta anche il foraggiamento spontaneo di tali animali, appunto perché incentiva il cinghiale ad avvicinarsi alle aree abitate, anziché a starne lontano.
Da qui l’ordinanza: i cinque cuccioli vanno allontanati, e coloro che contravvengono alle disposizione possono essere sanzionati.

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