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Coggiola via libera all’ampliamento della casa di riposo

Aumenteranno anche i posti letto per gli ospiti, in particolare per le persone non autosufficienti.

coggiola via libera

Coggiola via libera per la casa di riposo: si può procedere all’ampliamento della struttura, con relativo aumento dei posti letto.

Coggiola via libera per l’ampliamento

Una casa di riposo più grande a Coggiola: al via i lavori alla casa di riposo di Coggiola per l’ampliamento della struttura. Un anno fa era stato depositato il progetto definitivo, ora si passa all’azione. A realizzarlo la cooperativa Anteo di Biella che ha preso in gestione nel 2015 la struttura. Con questa operazione aumenteranno anche i posti letto per gli ospiti, in particolare per le persone non autosufficienti.

Modifiche al progetto

Rispetto a quanto previsto e presentato cinque anni fa il progetto è stato completamente rivisto per preservare la struttura da interventi troppo invasivi che avrebbero potuto comprometterne il valore architettonico.
«Trattandosi di una villa d’epoca – conferma il sindaco Gianluca Foglia Barbisin – bisognava sottostare a determinati vincoli tanto che l’originario progetto che la cooperativa presentò dopo aver ottenuto dal Comune la gestione della struttura. Quindi il progetto iniziale ha dovuto essere ampiamente rivisitato».
Una volta arrivato il via libera anche da parte di Azienda sanitaria di Vercelli, Sopraintendenza e vigili del fuoco, oltre che dalla commissione edilizia, sarà adesso possibile partire con il cantiere vero e proprio. Entro l’anno si conta di poter portare a termine l’intervento.
Forse sarebbe stato più facile costruire una struttura nuova, ma Anteo ha avuto il merito di andare a recuperare una dimora storica del paese.

Le novità

L’intervento prevede la costruzione di un nuovo blocco autonomo collegato con un passaggio all’attuale struttura. Inizialmente, invece, si era partiti con l’idea di ampliare la villa esistente: trattandosi però di dimora storica, come accennato, la Soprintendenza non diede il via libera chiedendo che venisse realizzato un corpo staccato, “indipendente” anche per quanto riguarda i canoni stilistici rispetto a quello preesistente. Ed è quello che si andrà ora a concretizzare, anche grazie alla donazione di due terreni da parte di privati che hanno permesso di superare l’ostacolo dettato dalla distanza dal confine dei vicini.

I posti letto

L’obiettivo con l’ampliamento è di arrivare ad avere complessivamente 30 posti letto andando a dare un servizio non solo agli autosufficienti, ma anche ai non autosufficienti.
Inoltre le opere in programma consentiranno di adeguare il complesso ai requisiti strutturali che i presidi socio sanitari devono possedere per essere accreditati dalla Regione ad accogliere anche ospiti non autosufficienti. Per l’istituto per anziani di Coggiola si tratta di una vera e propria evoluzione positiva anche in termini di qualità di vita degli stessi ospiti che, qualora dovessero nel tempo perdere la loro “autonomia” magari con una situazione clinica in peggioramento, non dovranno più essere trasferiti in altre strutture con tutte le problematiche connesse a tali spostamenti, ma potranno continuare a rimanere a Coggiola.

La cooperativa

Quando ormai più di cinque anni fa l’amministrazione comunale decise di privatizzare la casa di riposo dandola in mano a una cooperativa l’obiettivo era proprio quello di trovare una soluzione per i lavori di ristrutturazione che erano ormai necessari.
La casa di riposo di Coggiola è stata inaugurata nel dicembre del 1990, quindi ha appena compiuto i trent’anni di attività. Un evento, quello dell’inaugurazione, che è tornato ad affacciarsi alla memoria a fine settembre, quando si dovette dire addio a Cesare Gatti, 76 anni di cui gli ultimi 30 vissuti appunto al soggiorno anziani di via 4 Novembre: fu lui il primo ospite e fu lui a tagliare il nastro nel dicembre 1990.

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