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Coggiola volta pagina: ha pesato il progetto di fusione con Pray

Cambia il vento dopo tre mandati consecutivi guidati da Gianluca Foglia Barbisin, che resta comunque in consiglio comunale.

A Coggiola il centrosinistra passa il testimone. Paolo Setti è il nuovo sindaco per uno scarto di soli 34 voti.

Coggiola volta pagina con Paolo Setti

Ribaltone a Coggiola alle elezioni comunali. Con una differenza di 34 voti la lista “Noi a Coggiola” di Paolo Setti, civica ma orientata al centrodestra, ha portato a casa la vittoria. 460 preferenze ottenute contro le 426 della candidata Pierangela Bora Barchietto, vicina al centrosinistra.

Martedì 5 ottobre c’è stata la proclamazione ufficiale. E a breve verrà anche fissato l’insediamento ufficiale in consiglio comunale. Con il cambio di governo si ferma certamente anche il progetto di fusione con Pray.

Vittoria sul filo

Quella conquistata da Setti è stata una vittoria sul filo, ma la lista “Noi a Coggiola” ha ribaltato la situazione del 2016. In quell’occasione la lista “Per il futuro di Coggiola” che candidava Foglia Barbisin si impose con il 60,84 per cento delle preferenze (pari a 651 voti), mentre “Noi a Coggiola” con candidato sindaco Paolo Setti si fermò a 419 voti (39,15 per cento).

Dando uno sguardo invece alle votazioni, da notare il boom di preferenze per Laura Speranza con 61 voti (probabile vice sindaco). A seguire Andrea Guala con 21. Il sindaco uscente Gianluca Foglia Barbisin invece ha ottenuto 34 voti, risultando il più eletto del suo gruppo e sarà in consiglio come opposizione insieme a Bora Barchietto e Giuliano Carola.

«Ora si cambia»

«Ringraziamo davvero tutti coloro che ci hanno dato fiducia – commenta Paolo Setti –. E un grazie davvero va alla squadra che in questi mesi ha lavorato per raggiungere l’obiettivo».

Sul risultato elettorale potrebbe aver pesato il progetto di fusione con Pray a cui aveva lavorato l’amministrazione uscente. «Siamo sempre stati contrari, già quando se ne era parlato in consiglio comunale e lo avevamo detto chiaramente – sottolinea Setti –. Ovviamente non prenderemo in considerazione questa idea. Lo abbiamo detto a chiare lettere in campagna elettorale, non ci saranno referendum consultivi o altro. Coggiola rimane Coggiola e basta».

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