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Crevacuore associazione “La zattera” apre centro del baratto

Si potrà portare e ritirare indumenti, scarpe, giochi, libri, attrezzature e altro materiale per la fascia 1-14 anni (usato ma in buono stato).

Crevacuore associazione “La zattera” crea il centro di raccolta e scambio di materiale per bambini: così gli oggetti trovano una nuova vita.

Crevacuore associazione “La zattera” apre il centro baratto

Un modo per regalare una seconda vita agli oggetti e aiutare così anche le persone in difficoltà: aprirà il mese prossimo a Crevacuore, a cura dell’associazione “La Zattera”, un centro di raccolta e scambio dedicato ai bambini. Un luogo dove portare indumenti, scarpe, giochi, libri, attrezzature e altro materiale per la fascia 1-14 anni (usato ma in buono stato) e dove si potranno prendere oggetti a costo zero. Una sorta di luogo del baratto, con precise regole sia per prendere che per portare, finalizzato al riuso, al riutilizzo, al far circolare liberamente la merce che ancora è in buono stato.
«Ci piace molto l’idea di non sprecare, di incentivare gli scambi, di diffondere la cultura del “second hand” – spiegano i volontari – ma anche di poter aiutare chi ha meno possibilità economiche e di impegnarci in una attività sociale che può fare del bene sia a chi dona sia a chi riceve».

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L’apertura

I volontari dell’associazione La Zattera, che opera da cinque anni in Valsessera a favore delle famiglie bisognose e con attività socio-ricreative, in questi giorni stanno sistemando i locali in via Garibaldi (dove c’era una ferramenta) e contano di aprire entro la fine di aprile. Il negozio viene preso in affitto: «Abbiamo azzardato questo passo perchè crediamo molto nell’iniziativa, che ben conosciamo per esperienza diretta, perché due di noi sono anche volontarie nel negozio “Uso e riuso” di Trivero, da anni attivo su questo fronte. Ci ha dato una iniezione di fiducia anche il sindaco Ermanno Raffo, che appoggia molto questa nostra iniziativa e che ci ha aiutato nella ricerca del locale. Insieme a lui proveremo a reperire dei fondi per far fronte alle spese annuali di affitto e pagamento utenze. Siamo fiduciosi e pieni di buona volontà, e alcuni ci hanno già contattati per aiutarci nei turni di apertura».

Scambio di buone abitudini

L’idea è quella di tenere aperto al pubblico almeno due volte a settimana, ma ci sarà molto da fare anche nel back office, per smistare e ordinare la merce che arriverà. Verrà creata una bacheca del cerco-offro e si cercherà di mettere in contatto direttamente quelli che hanno da donare con quelli che necessitano di quel bene. «Vogliamo che sia un luogo vivo di incontro, di solidarietà, di aiuto tra mamme, di interazione e anche di scambio di buone prassi, non solo di beni materiali. Il tempo che viviamo è difficile e spinge all’isolamento, il nostro piccolo negozio per le mamme vuole andare esattamente nell’altra direzione. Vogliamo che tutti si sentano accolti e respirino un’atmosfera di vicinanza e amicizia».

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