Attualità
Dodici milioni per il futuro delle valli: Valsesia e Valsessera ripartono da servizi, famiglie e lavoro
Arrivano i fondi promessi per la Strategia nazionale per le aree interne: finanziati i progetti per welfare, imprese agricole, sanità, scuola, mobilità e innovazione.
Dodici milioni di euro sono in arrivo in Valsesia e Valsessera per sostenere i progetti della Strategia nazionale per le aree interne. La notizia, attesa dal 2022, riguarda i territori montani e decentrati coinvolti nel piano Stato-Regione e vede come capofila l’Unione montana dei comuni della Valsesia.
Il finanziamento riguarda il progetto “Comunità, competitività, innovazione”, coordinato dall’Unione montana e approvato in aprile dalla cabina di regia. L’obiettivo è contrastare il calo demografico e rafforzare servizi, economia e qualità della vita nelle valli.
Fondi per famiglie, imprese e servizi essenziali
«Con questo importante trasferimento di fondi – commenta il presidente Francesco Pietrasanta – Valsesia e Valsessera vedono finanziati i progetti relativi alla Strategia nazionale per le aree interne, dopo un iter iniziato con l’annuncio del presidente Alberto Cirio nel 2022».
Le risorse saranno destinate a diversi settori strategici per il futuro del territorio. In particolare:
- 1 milione e 450mila euro andranno al welfare, a sostegno di famiglie con anziani e disabili;
- 2,5 milioni serviranno a supportare le imprese agricole;
- 4 milioni saranno destinati a servizi essenziali come sanità, scuola e mobilità;
- 8 milioni sono già disponibili, mentre altri 4 saranno sbloccati entro l’estate.
Un progetto nato dall’ascolto
Pietrasanta ricorda il lavoro svolto negli ultimi tre anni: «L’Unione montana è orgogliosamente capofila in questo progetto che ci vede uniti alla Valsessera per rilanciare le nostre valli, implementando i servizi ai cittadini su tanti fronti, dalla digitalizzazione all’efficientamento energetico, dalla sanità all’istruzione e ai trasporti».
Il percorso, sottolinea il presidente, è stato costruito attraverso tavoli di ascolto e il coinvolgimento di numerosi soggetti locali. «Abbiamo concretizzato diversi obiettivi – aggiunge – per i quali ora arrivano i finanziamenti promessi».
L’impegno della Regione Piemonte
Il presidente Alberto Cirio ha fatto sapere che la Regione Piemonte ha scelto di cofinanziare il programma con risorse europee, in misura superiore alla quota statale. Una decisione motivata dalla volontà di sostenere equilibrio e sviluppo del territorio piemontese, soprattutto nelle aree montane.
Una scelta accolta con favore dai 48 comuni della Valsesia coinvolti nel programma. «Ringrazio il presidente Cirio e l’assessore alla montagna e aree interne Marco Gallo – sottolinea Pietrasanta – per questa manovra che dimostra attenzione concreta verso le esigenze del nostro territorio».
Valli più attrattive per giovani e famiglie
Secondo l’Unione montana, i 12 milioni per Valsesia e Valsessera potranno generare ricadute positive sull’economia di valle e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. L’obiettivo è rendere le montagne un luogo in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.
«L’effetto – evidenzia Pietrasanta – è quello che perseguiamo costantemente: diventare attrattivi per le famiglie, per i giovani, per tutti coloro che progetteranno la loro vita qui, tra le nostre montagne, potendo contare su servizi efficienti, lavoro e qualità ambientale».
La collaborazione con la Valsessera e Biellese
Il progetto coinvolge anche la Valsessera e parte del Biellese, in un percorso condiviso tra amministrazioni e territori vicini. Pietrasanta ha voluto ringraziare anche Davide Cappio, presidente dell’Unione del Biellese orientale, e il sindaco di Villa del Bosco, Alessandro Todaro.
«Stiamo collaborando in modo fattivo – conclude Pietrasanta – per dare forza a un progetto che guarda al futuro delle nostre comunità». Una prospettiva che mette al centro servizi, coesione e sviluppo, con l’ambizione di trasformare le aree interne in luoghi sempre più vivi e competitivi.
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Mario
10 Giugno 2026 at 12:32
Sarebbe bello vedere un tessuto industriale sostenuto come una volta nelle zone vicino valsessera che ci sono tante aziende chiuse e poterle riutilizzare…… potenziare le zone industriali Borgosesia e Varallo e fare in modo che almeno fino Scopello ci sia la possibilità di creare lavoro di qualità