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Estate in acqua senza paura: le regole che possono salvare una vita

Dalla sorveglianza dei bambini ai controlli su piscine e laghi: la Regione Piemonte aderisce alla campagna nazionale per prevenire gli annegamenti e promuovere bagni sicuri.

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Prevenire gli annegamenti in Piemonte, nelle piscine, nei laghi e nelle aree di balneazione, con l’arrivo dell’estate: è questo l’obiettivo della Regione Piemonte, che aderisce alla campagna nazionale promossa dall’Istituto superiore di sanità per richiamare famiglie, cittadini e gestori a comportamenti più sicuri.

Con la bella stagione cresce la voglia di trascorrere giornate in acqua, ma aumenta anche il rischio di incidenti. «Estate in sicurezza: prevenire gli annegamenti e scegliere acque controllate» è il messaggio al centro dell’iniziativa, che unisce informazione, prevenzione e controlli sanitari.

Annegamenti, un fenomeno spesso silenzioso

Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e dell’Istat, in Italia si registrano in media oltre 300 morti all’anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2021 le vittime sono state 1.642, di cui 206 bambini e ragazzi fino a 19 anni. Ogni anno si contano in media 41 decessi in età pediatrica e adolescenziale.

I più vulnerabili sono i bambini piccoli: oltre la metà degli annegamenti in piscina riguarda minori fino a 9 anni. Nella maggior parte dei casi l’incidente avviene per una momentanea perdita di controllo da parte degli adulti. E il pericolo è spesso sottovalutato, perché chi annaspa non sempre riesce a chiedere aiuto.

Le regole per evitare tragedie

Uno dei falsi miti più diffusi è credere che una persona in difficoltà in acqua gridi o richiami sempre l’attenzione. In realtà l’annegamento può essere rapido e silenzioso. Per questo la sorveglianza dei minori deve essere continua, diretta e mai delegata al caso, anche in piscine gonfiabili o piccoli specchi d’acqua.

Per ridurre il rischio di incidenti è importante seguire alcune regole semplici ma decisive:

  • frequentare aree sorvegliate da personale qualificato;
  • rispettare cartelli e indicazioni degli addetti al salvataggio;
  • evitare il bagno con maltempo, correnti o acque agitate;
  • non tuffarsi in zone sconosciute o poco profonde;
  • evitare immersioni improvvise dopo lunga esposizione al sole;
  • insegnare ai bambini acquaticità e regole di comportamento;
  • mantenere sempre una sorveglianza attiva sui minori.

Piscine e laghi sotto controllo

La sicurezza non dipende solo dai comportamenti individuali. Attraverso i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie e in collaborazione con Arpa Piemonte, viene svolta un’attività costante di vigilanza sulle piscine aperte al pubblico e sulle aree di balneazione autorizzate.

I controlli riguardano la qualità microbiologica e chimica delle acque, l’efficienza degli impianti di trattamento, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e le misure di sicurezza previste. L’obiettivo è garantire ambienti più sicuri per famiglie, bambini e cittadini durante tutta la stagione estiva.

Informarsi prima del bagno

La prevenzione passa anche dall’informazione. Prima di entrare in acqua è utile verificare che piscine e aree balneabili rispettino i requisiti previsti, consultando le indicazioni degli enti competenti sulla qualità delle acque e scegliendo solo luoghi controllati.

Un comportamento responsabile, unito alla sorveglianza degli adulti e ai controlli sanitari, resta lo strumento più efficace per ridurre gli incidenti. Vivere l’acqua in modo sereno è possibile, ma richiede attenzione, prudenza e consapevolezza fin dai primi giorni d’estate.

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