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Ferie agosto si faranno per forza: manca il lavoro

Le ripercussioni dell'emergenza sanitaria sono ingenti anche sulla sfera economica.

Ferie agosto

Ferie agosto: non per tutti saranno una scelta o un periodo di riposo. In tanti casi, infatti, saranno dovute a carenza di lavoro.

Ferie agosto, la situazione

Dopo il lungo lockdown, c’è grande incertezza anche nel periodo estivo. Agosto è alle porte e in un anno normale tutte le grandi aziende italiane sarebbero pronte a chiudere i battenti per il meritato riposo di amministratori e dipendenti. Ma il 2020 è tutto fuorché un anno normale: il virus, oltre a mietere morti in tutto il mondo, sta lasciando grande incertezza anche nel settore dell’economia. E allora, forse, la questione di fare le ferie o meno rischia proprio di passare in secondo piano, perché i problemi sono altri, anche nelle più importanti industrie della zona.

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Le priorità

«Parlare di ferie in questo momento – conferma Gianni Filippa, presidente degli industriali di Vercelli e Valsesia – è come andare al bar a discutere di calcio mentre la casa sta bruciando. La questione vera da affrontare è se nei prossimi mesi ci sarà o non ci sarà lavoro. So che ci sono aziende che non hanno già più ordini e che le ferie le dovranno fare per forza, altre che ne hanno pochi e che a settembre rischiano di non averne. Se un’azienda fosse messa come sempre, le ferie naturalmente sarebbe giusto farle, ma ribadisco che la discussione deve essere incentrata su altri temi, vista la tendenza di un calo delle commesse, soprattutto dall’estero, che stiamo riscontrando purtroppo in queste settimane».

Condizioni di lavoro

Per Filippa le priorità da affrontare per il mondo del lavoro sono altre: «Non voglio essere troppo pessimista, non è giusto farlo perché le prospettive non sono disastrose. Di certo sarebbe opportuno chiedersi perché le aziende non assumono e perché molti nostri giovani il lavoro lo cercano e lo trovano all’estero. Gli incentivi del 110 per cento per le ristrutturazioni sarebbero importantissimi per far ripartire un settore fondamentale come quello dell’edilizia, ma ancora oggi non si sa esattamente come funzionano. Dobbiamo fare cose in modo che gli imprenditori possano ripartire e creare occupazione. E se un nostro ragazzo accetta le condizioni di lavoro che ci sono, ad esempio, in Inghilterra, perché non riproponiamo le stesse anche qui in Italia? Ecco, credo che siano questi i veri temi da trattare. Le ferie passano in secondo piano in questa situazione e speriamo davvero che alcune aziende non siano costrette a farle per la mancanza di lavoro».

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