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Ghemme festeggia nonna Gina che taglia il traguardo dei 104 anni

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Ghemme festeggia Teresa Riganti: “nonna Gina” ha tagliato il traguardo dei 104 anni.

Ghemme festeggia Gina

Compleanno da record alla casa di riposo di Carpignano: è stata festeggiata Teresa “Gina” Riganti, che ha raggiunto la più che ragguardevole età di 104 anni. Originaria di Borgosesia, ha vissuto la sua lunga vita a Ghemme. E’ nata infatti nella frazione borgosesiana di Cartiglia, dove ha vissuto fino al 1942; sposatasi con Giuseppe Valli, si è trasferita a Ghemme. Lì è rimasta fino al 2018, quando i malanni dell’età non hanno più permesso ai parenti di accudirla. «La mamma ha vissuto da sola fino a 96 anni – spiega la figlia minore Gianna Valli -. Poi ha avuto problemi di salute, così mi sono trasferita da lei per accudirla. Da quattro anni a questa parte, però, con l’età che avanzava, abbiamo dovuto garantirle un’assistenza sanitaria assidua per cui, con il suo consenso, l’abbiamo affidata con fiducia alla residenza per anziani, dove è circondata da personale disponibile, amorevole, competente. Fino a prima del Covid andavamo a trovarla quasi quotidianamente, ma poi lei ha capito la gravità della pandemia e ha accettato di vederci più raramente».

Famiglia e lavoro

In gioventù, “Gina” è stata sarta nelle fabbriche borgosesiane; poi, con il matrimonio, sono arrivate le tre figlie Rosalina, Carla e Gianna e lei le ha cresciute, continuando ad aiutare la famiglia del marito nel lavoro dei campi che possedevano a Ghemme. «La mamma ha sempre vissuto in modo semplice. Essendo molto brava nel cucito, ci ha sempre confezionato i vestiti finché l’età le ha permesso di usare ago e filo. Era molto precisa e diceva che preferiva fare lei piuttosto che vedere lavori fatti male, e devo ammettere che aveva ragione – spiega ancora la figlia – Ci ha dato una mano anche quando sono arrivati i nipoti. Inoltre, era molto credente e ha sempre frequentato la vita parrocchiale».

La festa

Per la festa di compleanno, i parenti hanno preferito salutarla attraverso il vetro che ha consentito loro di incontrarla in questi due anni: «Non volevamo correre il rischio che si ammalasse. Chi non ha potuto venire le ha fatto gli auguri con una video-chiamata e lei era molto contenta. Poi, le assistenti della casa di riposo le hanno preparato la torta e hanno festeggiato con lei, mandandoci le foto».

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