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Ghemme la colletta per la caserma è stata un flop

La sottoscrizione popolare non ha dato i frutti sperati

Per realizzare l’alloggio del comandante nella caserma dei Carabinieri di Ghemme sono necessari 92mila euro. Ma in due mesi di raccolta fondi, ne sono arrivati solo 900. Il Comune di Ghemme era pronto a spenderne 30mila e quello di Sizzano 5mila, mentre per reperire il resto della somma era stata aperta una sottoscrizione popolare. Cittadini e imprese del territorio, però, non hanno risposto all’appello e così il sindaco della città del vino Davide Temporelli è stato costretto a gettare la spugna. «Abbiamo comunicato l’esito negativo della sottoscrizione all’Arma e alla prefettura – ha detto il primo cittadino venerdì in chiusura del consiglio comunale – , prendiamo atto che i soldi per fare l’alloggio che ci era stato chiesto non ci sono. Vedremo il da farsi, il futuro dovrà essere scritto e certamente noi teniamo molto alla presenza della caserma in paese. Siamo preoccupati, ma la nostra parte l’abbiamo fatta, speravamo che qualche impresa potesse rispondere all’appello, così non è stato».

Il progetto di ampliamento della caserma di via Quintino Sella prevede di trasformare alcuni spazi dell’adiacente biblioteca in un alloggio per il comandante della stazione. Quello attuale, di circa 65 metri quadrati, infatti, è ritenuto troppo piccolo. Temporelli aveva incontrato alcuni mesi fa i sindaci degli altri comuni serviti dalla caserma di Ghemme, ottenendo la collaborazione di quello di Sizzano e un “no” da quelli di Cavaglio d’Agogna e Cavaglietto. E per questo si era deciso di aprire una sottoscrizione della durata di 60 giorni. «Il Comune di Ghemme – ha proseguito Temporelli – già in passato ha speso cifre considerevoli per la manutenzione della caserma, circa 160 mila euro, senza dimenticare che ha applicato un canone di affitto molto basso, circa 1.500 euro all’anno, senza mai aumentarlo. Ora siamo in una fase di cambiamenti per ciò che riguarda i vertici dell’arma, vediamo cosa ci risponderanno».

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