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Ghemme lutto per Giuliana: aveva inventato i biscotti ”beatine”

Ha gestito a lungo il bar pasticceria di famiglia

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Ghemme lutto per Giuliana Giamminola.

Ghemme lutto in paese per l’addio alla pasticciera

Nel 1972 aveva inventato dei dolci in pasta frolla. Li aveva battezzati “beatine” perché la loro forma ricordava una ragazza in preghiera, come la patrona di Ghemme. E’ stato celebrato lunedì il funerale di Giuliana Giamminola, morta all’età di 88 anni. Insieme alla sorella Mariuccia ha gestito per anni l’omonimo caffè pasticceria. Fondato dal papà e dallo zio, nel 2004 aveva festeggiato gli 80 anni di attività. Dopo quella celebrazione, le sorelle Giamminola avevano deciso di ritirarsi dall’attività.

Le beatine

Le “beatine” erano il piatto forte del bar, che si affacciava sulla “piazzetta” all’inizio di via Novara. I primi 250 biscotti erano stati acquistati in poche ore e per questo Giamminola aveva dovuto aumentare la produzione fino a diverse migliaia per soddisfare le richieste dei clienti, ghemmesi e non solo. Quei biscotti erano una variante rispetto a quelli che si trovano ancora oggi in occasione della festa patronale di maggio, soprattutto nella forma, che rappresentava una giovane in preghiera e non il martirio. Caratteristica era anche la confezione in cui le “beatine” venivano vendute, tanto che qualcuno aveva cercato di imitarla. Un fatto che lasciò la donna molto amareggiata.

Una storia da raccontare

Qualche anno prima di chiudere definitivamente i battenti, Giuliana e Mariuccia avevano in accolto in casa Serafina, una ragazza proveniente da una famiglia problematica, che le ha aiutate nel loro lavoro e nella vita di tutti i giorni.

La storia del caffè Giamminola è stata raccontata anche nel libro “Fèrgayi”, scritto da Mauro Imazio Agabio ed Enzio Calzone, proprio perché ha sempre rappresentato un’eccellenza per il paese. I panettoni, i gelati e i dolci prodotti dai Giamminola, infatti, erano delle prelibatezze. E il locale era frequentato da persone benestanti, ma anche da artisti e poeti, alcuni dei quali hanno voluto dedicare al posto dei versi in dialetto. Giuliana Giamminola aveva dovuto imparare l’arte pasticciera dopo la morte dei genitori Pina ed Ernesto, che nel 1924 aveva iniziato l’attività insieme al fratello Carlo.

Un Commento

  • Celia Casanova ha detto:

    Vorrei sapere dove trovare il livro Fergayi. La mia famiglia viveva a Ghemme prima di emigrare verso l’Argentina. Mia bisnonna si chiamava Margherita Calzone, ed era sposata con Giovanni Casanova, figlio di Giuseppe Maria Casanova e Roda Agabio. Mi piacerebbe contattarmi con gli autori del livro Fergayi, Forse potreste aiutarmi? Celia Casanova, Buenos Aires

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