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Giro d’Italia in Valsesia: proposto un percorso che tocchi Cremosina e Colma

Partita anche la caccia per reperire 100mila euro e i fondi per sistemare la strada.

Giro d’Italia in Valsesia: proposto un percorso che potrebbe attraversare Gattinara, Borgosesia e Varallo.

Giro d’Italia in Valsesia

La tappa della Valsesia si farà. Venerdì 28 maggio gli occhi del mondo saranno puntati sull’Alpe di Mera, che ospiterà per la prima volta l’arrivo del Giro d’Italia. La conferma ufficiale è arrivata nei giorni scorsi direttamente dalla Gazzetta dello sport che organizza l’evento, e che sul web ha svelato in anticipo una parte del percorso.

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Per definire del tutto il percorso dei corridori verso Scopello, venerdì 5 febbraio nella sede dell’Unione Montana c’è stato un incontro tra i sindaci del territorio e l’assessore Regionale allo Sport, Fabrizio Ricca, per definire i dettagli. Sul tavolo, in primis, la richiesta degli amministratori di far transitare i corridori il più possibile nel territorio della provincia di Vercelli.

Anche Colma e Cremosina?

«Non c’è ancora un percorso definito del tutto – conferma Eraldo Botta -, e per questo abbiamo chiesto a Ricca di proporre agli organizzatori di far entrare il gruppo, che arriverà dalla Lombardia, in provincia di Vercelli attraverso il ponte di Carpignano, quindi di fargli attraversare Ghislarengo, Lenta, Gattinara, Serravalle e Borgosesia, fargli scalare la Cremosina, quindi il Mottarone, e farlo rientrare verso la Valsesia e Varallo attraverso la Colma».

Il presidente della provincia di Vercelli e sindaco di Varallo prosegue: «In settimana ci sarà un tavolo per verificare la fattibilità della nostra richiesta, non sarà facile, ma ci proveremo. Sicuramente il giorno della corsa metteremo in piedi una serie di iniziativa collaterali nell’attesa che passino i corridori».

Bisogna sistemare la strada

Per far arrivare il Giro a Mera, però, non è stata sufficiente la capacità diplomatica. Bisognerà trovare 100mila euro, da versare agli organizzatori, e sistemare la strada che sale verso l’Alpe. «Per il contributo economico anche la provincia farà la sua parte – assicura Botta – e si cercherà l’aiuto di tutti. I soldi saranno girati alla Regione che a sua volta provvederà a farli arrivare all’organizzazione».

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