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I prof della scuola media di Varallo in trincea: «Non abbiamo posto per i corsi di falegnameria»

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I prof della scuola media si oppongo al progetto di utilizzare alcuni locali dell’istituto per la scuola del legno Barolo: «Già allo stato attuale i nostri spazi risultano appena adeguati».

I prof della scuola media: «Non c’è spazio a sufficienza»

Destinare alcuni locali delle scuole medie al corso di artigianato del legno? Per i prof delle medie di Varallo non è fattibile. I docenti esprimono contrarietà alla concreta possibilità che da settembre alcuni locali dell’istituto di via D’Adda vengano destinati alla scuola Barolo, il corso di artigiano del legno che fa capo all’istituto d’istruzione superiore “Vincenzo Lancia” di Borgosesia. Dopo solo un anno dalla costituzione (13 settembre 2021), la scuola si presenta come una realtà concreta e in espansione. Da qui la decisione da parte del Comune di Varallo di trovarle una sede tutta sua (attualmente è ospitata al Formont).

Gli spazi

Il corso della durata complessiva di 1000 ore si dovrebbe tenere tra settembre 2022 e aprile 2023 ancora nella stessa struttura ma intanto l’amministrazione si è messa al lavoro per cercare nuovi spazi e una prima soluzione era stata ipotizzata nell’ala più antica dell’ex ospedale. Ma ora tale scelta sembra essere stata accantonata a detta degli insegnanti della scuola media di Varallo che, in una lettera ai giornali, scrivono: «Negli ultimi tempi siamo stati raggiunti da voci sempre più insistenti circa un progetto secondo il quale, a partire dal prossimo mese di settembre, alcuni locali destinati alla scuola secondaria di primo grado di Varallo dovrebbero essere destinati alla scuola Barolo. Tali attendibili voci sono state tristemente confermate dalla inaspettata visita al nostro plesso di via D’Adda di un folto gruppo di persone tra cui il dirigente scolastico dell’Ipsia di Borgosesia, i docenti della scuola del legno, i tecnici dipendenti del Comune di Varallo, i tecnici inviati dalla Provincia di Vercelli e altre figure a noi ignote che, muniti di piantine e planimetrie varie, hanno palesemente confermato la veridicità del progetto di cui sopra. Sorvolando sul deplorevole stile utilizzato specialmente nel tenere all’oscuro di tutto i docenti che vivono quotidianamente gli spazi e la realtà della scuola secondaria di primo grado, con la presente comunichiamo la nostra decisa contrarietà alla realizzazione di tale progetto. Fermo restando il principio che le scuole medie di primo grado sono scuole dell’obbligo, e che gli organi preposti devono a tal fine garantirne il buon funzionamento e la serenità, visto anche il periodo di pandemia che ha richiesto e sicuramente richiederà in futuro rispetto anche solo del distanziamento. Non ultimo la scuola media di Varallo negli ultimi anni è stata riconosciuta anche scuola media musicale, una delle poche nella provincia di Vercelli. Già allo stato attuale i nostri spazi risultano appena adeguati visto l’elevato numero di alunni iscritti al nostro plesso, la presenza di un florido indirizzo musicale, le radicate attività di potenziamento dell’offerta formativa e la presenza di alunni fragili che necessitano di spazi a loro dedicati per il sostegno. Per tali motivazioni e con la piena consapevolezza che anche i genitori dei nostri giovani alunni non vedrebbero di buon auspicio tale soluzione, chiediamo che il Comune di Varallo soprassieda su tale progetto».

Il corso musicale

Un appello a soprassedere arriva anche dai docenti del corso musicale. «Come referente dell’indirizzo musicale della scuola media Tanzio da Varallo – scrive Valentina Giupponi a nome anche dei colleghi di strumento musicale e del collega di Musica nella lettera indirizzata all’amministrazione comunale – non posso che esprimere la mia/nostra preoccupazione riguardo alla notizia che da settembre saremo privati di alcuni spazi della scuola media, per fare posto alla nuova scuola del legno. Ricordo che l’indirizzo musicale è una risorsa che è stata data al nostro Istituto per aumentare l’offerta formativa dei ragazzi dando loro l’opportunità di imparare la musica attraverso lo studio di uno strumento fra pianoforte, chitarra, clarinetto e saxofono. Sono ormai quattro anni che è attivo l’indirizzo musicale nel nostro istituto e questo può diventare un vero fiore all’occhiello per la scuola stessa e anche per la città di Varallo. Come prevede il decreto ministeriale 6 agosto 1999, all’interno dell’offerta formativa vi è l’attività di Musica di Insieme che, come si può capire dal nome, coinvolge tutti gli iscritti al corso nel suonare tutti insieme come in una grande orchestra e per questo richiede un locale capiente per poter riunire tutti i ragazzi. Durante questo anno scolastico nel primo quadrimestre abbiamo utilizzato l’aula al piano terra, denominata “Aula video”, per fare le attività di coro (per gli alunni di prima) e orchestra (per gli alunni delle classi seconde e terze) nelle giornate del lunedì e del venerdì, alternandoci in gruppi di strumenti per rispettare le regole dettate dall’emergenza covid ancora in corso. Da quest’anno inoltre si è sviluppata una intensa collaborazione con le classi non musicali e gli allievi hanno avuto la possibilità di suonare con la formazione orchestrale del corso musicale apprezzando maggiormente la materia, sviluppando nuove capacità intellettive, collaborative e di socializzazione, per cui risultano indispensabili spazi adeguati per poter migliorare e coltivare questo tipo di esperienza».

Il locale ex mensa

«Dal mese di marzo in avanti, avendo bisogno di provare tutti insieme in vista dei concerti di fine anno, abbiamo prenotato a cadenza quindicinale nelle giornate di venerdì, il locale ex mensa per poter svolgere le prove di orchestra riunita. Il locale ex mensa è l’unico che ci può contenere tutti senza avere problemi di distanze e assembramenti, viste le regole anti-covid che abbiamo dovuto seguire durante tutto l’anno scolastico appena passato. Lo stesso locale viene utilizzato tutti i giorni per far mangiare i ragazzi del musicale e i ragazzi che frequentano i pon pomeridiani nella pausa mensa che va dalle 14.05 alle 14.30. Nelle giornate del lunedì e del venerdì i ragazzi che usufruiscono della pausa mensa sono circa una ventina (per il lunedì) e una quarantina (il venerdì). Il locale ex mensa è stato inoltre utilizzato per i saggi di fine anno ed inoltre è utile per svolgere conferenze, spettacoli e attività che coinvolgono tutte le classi dell’istituto. E’ utile un domani se si dovessero ospitare altre scuole in vista di scambi musicali eccetera. E’ un locale prezioso che la scuola e non solo la scuola utilizza per vari eventi culturali e di socializzazione. Noi chiediamo che non ci vengano tolti questi locali in quanto non sapremmo dove poter svolgere le ore di musica di insieme e orchestra previste dal decreto ministeriale, pausa mensa e tutte le altre attività sopra descritte poiché non disponiamo di altre aule abbastanza capienti. L’annullamento delle ore di orchestra porterebbe a una privazione dell’offerta formativa e a un momento molto socializzante per i ragazzi e creerebbe un disagio al corso musicale che non riuscirebbe ad offrire tutte le potenzialità che esso può dare sia ai ragazzi, che all’istituto che alla città stessa in tema di visibilità e pubblicità del territorio e rischierebbe di svanire causando la perdita di un’offerta formativa che non tutte le scuole hanno la possibilità di avere. La musica ha bisogno di essere valorizzata all’interno della scuola, ha la potenzialità di unire i ragazzi, di renderli migliori insegnando loro ad ascoltare gli altri e a costruire qualcosa di bello insieme. Dateci la possibilità di avere uno spazio per poter continuare queste attività davvero importanti per noi ma soprattutto per i ragazzi».

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