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Imparare coi giochi da tavolo: istituto “Ferrari-Mercurino” all’avanguardia

Il nuovo metodo può integrare la didattica tradizionale.

imparare coi giochi

Imparare coi giochi da tavolo: una via inedita per l’insegnamento al Ferrari Mercurino di Gattinara.

Imparare coi giochi a scuola

I giochi: non solo fonte di divertimento, ma anche un vero e proprio strumento didattico. L’Istituto “Ferrari-Mercurino” è scuola capofila dell’accordo di rete “boardgame e didattica”. Il dirigente scolastico Mauro Faina ha sottoscritto l’accordo (con l’istituto “Rosselli” di Aprilia), che pone la scuola superiore cittadina capofila del progetto che sarà esteso ad altri istituti d’Italia che hanno già manifestato l’interesse a partecipare. All’interno dell’istituto sarà avviato un corso di formazione per approfondire l’argomento. L’accordo (firmato dal dirigente Faina con il collega Ugo Vitti del “Rosselli”) ha chiuso un percorso iniziato cinque anni fa riguardo la ricerca e la sperimentazione di nuove metodologie didattiche basate sull’utilizzo del gioco da tavolo intelligente a sfondo storico, politico, economico in classe.

Un metodo innovativo

Dal punto di vista delle nuove metodologie, l’accordo di rete costituisce un’alternativa complementare alla didattica tradizionale: «E’ naturale che quando si parla di applicazioni ludiche a scuola qualche ricercatore potrebbe essere dubbioso – spiegano dal liceo -, ma la didattica complementare può dare una maggiore motivazione al discente e fornirgli un diverso approccio e punto di vista sulle tematiche trattate in classe».  Il programma che l’istituto “Ferrari-Mercurino” sta elaborando andrà a integrare nella propria didattica il nuovo percorso progettuale, che potrà essere sperimentato dai docenti all’interno della lezione oppure durante incontri pomeridiani.

Uno strumento

«I giochi da tavolo e di ruolo, sia nella loro forma tradizionale che nelle trasposizioni digitali, a sfondo storico, politico o economico sono uno strumento sottovalutato nell’ambito didattico. Simulare e rappresentare un evento di questo tipo, risulta la proiezione pratica di una serie di concetti teorici che gli studenti assimilano nel proprio percorso scolastico. L’applicazione pratica è utile e ovviamente ben presente nel campo scientifico e linguistico, con i vari laboratori possibili. Ci sono invece alcune discipline più teoriche e meno tangibili come la storia, che non hanno un’immediata comprensione: far rivivere e simulare battaglie, avvenimenti politici o economici può consentire agli studenti di entrare maggiormente nella tematica affrontata in classe, sviluppando un pensiero critico e a tutto tondo. Il presente accordo di rete si prefigge di colmare questo gap didattico con una serie di iniziative tese a dimostrare la validità dello strumento gioco da tavolo da affiancare alla didattica tradizionale: simulando una battaglia come quella di Waterloo, si passa a una lezione che mette al centro della formazione lo studente, che attinge alle proprie conoscenze e abilità per conseguire un obiettivo, nella fattispecie quello di prevalere sull’avversario con gli strumenti in suo possesso».

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