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Impianti sciistici: approvate le regole per aprire, ora si attende l’ok dal Governo

La data della ripresa rimane quella del 18 febbraio.

Impianti sciistici: approvate le regole per aprire, ora si attende l’ok dal Governo.

Impianti sciistici

E’ stata approvata durante la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome la proposta di linee guida per la riapertura in sicurezza degli impianti sciistici. E a illustrarle è stato Giovanni Toti, Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. “Ovviamente il testo ha un riferimento puntuale agli scenari introdotti nell’ultimo D.p.c.m., prevedendo la chiusura degli impianti delle Regioni in zona rossa e un’apertura contingentata al 50% per le Regioni rientranti in zona arancione”.

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“Per le seggiovie – ha dichiarato Toti – è possibile la portata massima al 100% della capienza del veicolo ma è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica. Tale portata è ridotta al 50% se le seggiovie sono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento. Per le cabinovie è prevista una riduzione al 50% della capienza massima del veicolo e l’uso obbligatorio di mascherine chirurgiche. Analogo limite è previsto per le funivie sia per la fase di salita che di discesa, prevedendo sempre l’uso di mascherina chirurgica. Inoltre abbiamo aggiunto rispetto alla precedente proposta la previsione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, considerando anche gli abbonamenti settimanali e stagionali con l’obiettivo di limitare il numero massimo di presenze giornaliere sui campi da sci”.

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Un Commento

  • Massimiliano ha detto:

    Assolutamente non sono d’accordo che si può sciare solo se soggiorni in albergo non tutti possono permettersi di pagare gli alberghi che sono cari e lo saranno ancor di più per poter recuperare il tempo perso, così perderete n persone è una selezione di chi ha i soldi e chi no. Sciare la domenica con la famiglia non è più fattibile.

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