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L’Asl: nessuno vuole chiudere l’ospedale di Borgo

Non si vuole affossare l’ospedale di Borgosesia: questo il messaggio che ieri ha detto e ribatito in ogni modo il direttore generale dell’Asl di Vercelli, Chiara Serpieri

«Basta con questa storia: nessuno vuole chiudere l’ospedale di Borgosesia». Il direttore generale dell’Asl Vercelli, Chiara Serpieri, convocato giornali e giornalisti proprio per dire che l’Azienda sanitaria non ha nessuna intenzione di affossare il “Santi Pietro e Paolo”. «E per favore, non giudicate la qualità del servizio dai numeri di posti letto, perché non ha senso».

In concreto: la cardiologia resterà, ma solo come struttura semplice e senza l’unità coronarica. Confermata anche l’attivazione di una cinquantina di posti letto di riabilitazione (o post-acuzie) su tutta la provincia: dovrebbero essere divisi tra Borgosesia e Vercelli (la dirigente non ha nominato né Varallo né Gattinara). E il punto nascite? «C’è un calo di numero, faremo il possibile per incentivare gli utenti».

(maggiori dettagli domani su Notizia Oggi)

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