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Legambiente accusa Lozzolo: troppi spazi per le miniere | LA LETTERA

Sul progetto di “Rinnovo della concessione mineraria Virauda Ceresei” l'associazione ecologista interviene con una lettera inviata a Comune e Regione.

Legambiente accusa Lozzolo e la Regione riguardo il rinnovo della concessione mineraria Virauda Ceresei.

Legambiente accusa Lozzolo: nessun rispetto per cittadini e territorio

«Nella pianificazione territoriale del Comune di Lozzolo si sta presentando il rischio di prevalenza assoluta e “tirannica” di una destinazione d’uso, quella che consentirebbe un esagerato sfruttamento minerario e delle attività d’impresa di questo settore rispetto alle esigenze di tutela rappresentate dai cittadini che in tale territorio risiedono o di chi ha a cuore, come questa associazione, la salvaguardia paesaggistica ed ambientale di un ambiente collinare di pregio».

Troppi spazi per le miniere

«La cartografia e i dati della superficie interessate complessivamente dalle recenti proposte di variazione del Prgc ed estensione delle attività minerarie, inclusa quella in oggetto (da 26 a 145 ettari di CSR, cinque volte tanto) illustrano dimensionalmente tale assoluta prevalenza e tirannia, con anche un effetto di “accerchiamento” del nucleo abitato, che ancor più del passato si troverà, di fatto, al centro del diffuso cantiere minerario subendone tutti i disagi  (polveri, traffico di mezzi pesanti, rumore, etc.)».

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Sfruttamento sproporzionato

«Tale incremento in Prgc delle superfici destinate allo sfruttamento minerario, pur non rispettando alcun equilibrio e conciliazione con le altre esigenze e agli altri valori costituzionalmente garantiti, è ragionevolmente proporzionato alle necessità produttive del settore, siamo di fronte a un imminente esaurimento delle risorse minerarie presenti nei terreni ove sono già autorizzate le concessioni?».

Legambiente accusa

«Legambiente Circolo Biellese “Tavo Burat” non può dunque che stigmatizzare scelte di pianificazione urbanistica sproporzionate per dimensionamento e condotte senza valutare la quantità e qualità dei ripristini delle già autorizzate attività minerarie».

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Un passo alla volta

«Ritiene che la politica dei piccoli passi sia il solo e valido strumento per far sì che la conciliazione ed equilibrio tra le diverse esigenze e i valori costituzionali garantiti siano perseguiti correttamente. Oggi il piccolo passo è attendere l’esaurimento dell’attività estrattiva già concessa e verificare la qualità dei ripristini prescritti. Non certo aumentare ed estendere le concessioni di sfruttamento minerario».

Procedere con cautela e ascoltando i cittadini

«Chiede dunque il rigetto della istanza di variante di Prgc numero 4 presentata. Auspica inoltre che l’amministrazione comunale si faccia interprete delle esigenze più volte espresse dalla cittadinanza, un procedere quantomeno con cautela e misura. Le ultime varianti di Prgc rappresentano infatti una incredibile accelerazione nel processo di sfruttamento minerario del territorio laddove, viceversa, occorrerebbe fare il punto sugli impatti e le sofferenze che tale territorio ha subito e che non ha ancora visto sanati».

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