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Lozzolo battute all’asta le opere del “Mago di Loz”

La vendita ha fine benefico: con il ricavato sarà possibile aiutare l’attività della Croce Rossa e del consorzio Casa.

Lozzolo battute

Lozzolo battute all’asta per beneficenza le opere dei due artisti che si sono ispirati al “Mago di Oz”.

Lozzolo battute all’asta

Anche l’arte può fare una piccola magia: con il ricavato dell’acquisto delle opere del “Mago di Loz” sarà possibile aiutare l’attività della Croce Rossa e del consorzio Casa. Decolla il progetto solidale presentato a inizio dicembre e ideato da Giuseppe Delmastro , in collaborazione con il viticoltore Matteo Baldin, produttore di Bramaterra. E’ stato creato un vino lozzolese lanciato con una iniziativa solidale per andare ad aiutare il volontariato locale. Piero Motta, scultore di Lozzolo, e Mario Antonetti, pittore di Romagnano, hanno realizzato due opere ispirate al progetto con richiami sia al vino che al racconto “Mago di Oz”. Sono state messe all’asta sul sito eBay e sono arrivate le offerte: i proventi dell’asta andranno interamente devoluti a due realtà territoriali che si occupano di aiuto ed assistenza, soprattutto in questo periodo: il Consorzio Casa, e la Croce Rossa di Gattinara. L’opera di Antonetti è stata aggiudicata alla “Caffetteria N 5” di Lozzolo che ha recentemente aperto in paese e il ricavato è stato consegnato già al Casa, mentre l’opera di Motta è andata a Roberto Tambone che ha dato il ricavato alla Croce Rossa. La piccola cerimonia nel rispetto delle normative anti Covid è avvenuta al Mulino dei fiori di Lozzolo.

Le opere

Così i due artisti descrivono le loro creazioni. Scrive Piero Motta: «Ridare una seconda vita a vecchi attrezzi usurati e abbandonati. Gli stessi attrezzi che per anni hanno lavorato nelle mani di chi ha dato alla terra un valore. Una rappresentazione di un personaggio di un mondo fiabesco raffigurante il lavoro di chi ha faticato in vigna. Un braccio teso a tenere i filari e in una mano le forbici per dare forma, curare e raccogliere il frutto del vino. Un visto stanco ma fiero sfoggia due lunghi baffi magici e un imbuto per cappello a ricordare l’uomo di latta». Sottolinea Antonetti: «Ho visto l’opera di Piero Motta. Assai stimolante, quindi sono andato a rinfrescarmi la memoria sul Mago di Oz. Il bozzetto che ho inviato al direttore andava bene, ma come al solito la mia interpretazione pittorica è un po’ indisciplinata. Quindi ho aggiunto i dettagli che mi sembravano divertenti: due passerotti che forse si aspettano chicchi dall’uomo di paglia, osservati dal Giano bifronte di metallo che dato il contesto ha trasformato un baffo in cavatappi. Dorothy è felice, nonostante l’espressione perplessa del leone (un po’ bacchettone) perché già pregustava un bicchierino di rosso profumato».

L’idea

Soddisfazione per Delmastro e la riuscita dell’asta benefica. Durante la presentazione del progetto aveva spiegato: «Nel mio lavoro ho spesso a che fare con grandi vini e prestigiose etichette, e mi sono accorto che il paese dove vivo, Lozzolo appunto, non aveva un suo vino. Ho coinvolto nell’idea Matteo Baldin, che nella sua azienda produce il Bramaterra, e dal suo lavoro sono nate 590 bottiglie di vino rosso, dopo 12 mesi in barrique». Per il nome è stato preso spunto dal film “Il Mago di Oz”.

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