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Lozzolo raccolta firme contro la nuova concessione mineraria

Il comitato Ast della città ha pronti i moduli per opporsi al progetto. E solleva dubbi: «Diteci come saranno riempiti i buchi».

Lozzolo raccolta firme contro la nuova concessione mineraria. Il sindaco è stato intimato a prendere una posizione insieme ai  colleghi di Roasio e Villa del Bosco.

Lozzolo raccolta firme contro la nuova concessione mineraria

È pronta a partire la raccolta firme del comitato Ast a sostegno alle osservazioni che verranno presentate agli enti preposti in opposizione al rilascio della nuova concessione “Fornaccio II”. Nei bar e i negozi di Lozzolo, sono disponibili i moduli per le firme. I cittadini interessati possono contattare il comitato all’indirizzo e-mail comitato.ast@gmail.com.

I dubbi

Il comitato ricorda che già nel 2016 si era parlato di questo progetto. E ora che è tornato a distanza di anni il gruppo si pone delle domande: «Se per la discarica del 2016 si dovevano conferire “inerti” e non scavare oltre, perché ora lo stesso soggetto ritorna alla carica chiedendo nella stessa area di 107.200 metri quadrati una nuova concessione mineraria?  Cosa porteranno dentro per il ritombamento?».

Le risposte a Sella

Ma il comitato risponde anche al sindaco di Lozzolo Roberto Sella intervenuto con una lettera su Notizia Oggi dopo la riunione organizzata da Ast a novembre. «Sella parla di campagna elettorale ma nessuno, al momento, è interessato a farla – scrivono dal comitato -. Lo ringraziamo comunque perché ci ha dato un ottimo spunto di riflessione, e da questo momento ci penseremo seriamente». Il comitato chiede inoltre che il Comune prenda posizione sul progetto: «Autorizzare una concessione mineraria non è compito solo della Regione, gli enti possono esprimere il proprio parere dopo il 9 dicembre. È ora che il sindaco di Lozzolo dica fuori dai denti e pubblicamente, che non vuole questa concessione. Assuma di concerto con i sindaci di Roasio e Villa del Bosco una delibera circostanziata che dica “No” e no per sempre a rischi di devastazione».

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