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Lupi sulle Alpi, Preioni (Lega): «Dobbiamo tutelare i nostri piccoli allevatori con rimborsi veloci e burocrazia zero»

La presa di posizione: «La gestione del "problema lupo" sulle Alpi deve avvenire anche grazie a piani di abbattimento selettivo»

agnelli uccisi

Lupi sulle Alpi, l’intervento del consigliere Preioni.

Lupi sulle Alpi

Rimborsi veloci e burocrazia zero, sono le due parole chiave per tutelare i nostri piccoli allevatori dalle predazioni dei lupi”. Lo dichiara Alberto Preioni, presidente Lega Salvini Piemonte, a margine del convegno svoltosi oggi a Villadossola. Preioni è così tornato su un argomento, quello delle popolazioni alpine dei canidi, che sta a cuore a tutto il territorio regionale, valutate le enormi difficoltà che sta creando. L’escalation del problema, vale ricordarlo, era stata portata lo scorso gennaio dall’assessore Carosso sui tavoli del ministro Costa e di tutti i prefetti piemontesi.

“La tutela dei nostri piccoli allevatori è prioritaria – afferma Preioni – dal momento che rappresentano un patrimonio storico, culturale e gastronomico inestimabile. Per questo motivo il Gruppo Lega Salvini in Piemonte sta lavorando da tempo in direzione di rimborsi veloci e a burocrazia zero. Queste modifiche sostanziali – spiega Preioni – sono sul tavolo conferenza Stato-Regione e ci vedono impegnati al raggiungimento del traguardo. La gestione del “problema lupo” sulle Alpi deve avvenire anche grazie a piani di abbattimento selettivo, ciò soprattutto per quanto riguarda quegli esemplari che predano nelle vicinanze dei centri abitati. Grazie alla collaborazione di squadre miste composte da forestali, guardiaparco, polizia provinciale e non solo – sottolinea Preioni – serviranno censimenti sempre più puntuali, facendo leva sugli stessi cacciatori che operano all’interno dei Comprensori alpini. Queste le nostre linee guida – conclude Preioni – al fianco di allevatori e agricoltori che fanno vivere le nostre Alpi al prezzo di grandi sacrifici”.

Nella nota Preioni ricorda che il Piano di conservazione e gestione del lupo è fermo in Commissione Stato-Regioni dal maggio 2019, “una lungaggine che non possiamo accettare, è giunto il momento di passare ai fatti”.

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2 Commenti

  • alessandro belviso ha detto:

    lasciate vivere i lupi che non dovrebbero essere nelle valli della zona e limitrofe, non oltre una decina, rimborsate in fretta cioè in un paio di settimane il valore degli animali predati che costano meno dei vitalizi ecc.ecc., indagate inoltre se ci sono cani inselvatichiti che quelli si che sono pericolosi

  • Claudio ha detto:

    Si parli e si tratti su tutto, per carità!!!
    Ma per carità…NON MI SI PARLI di “ABBATTIMENTI SELETTIVI”!😠

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