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Mamma Wanda, orgogliosa dell’esempio che ci hai dato | LA LETTERA

Riceviamo e pubblichiamo un ricordo della staffetta partigiana mancata nei giorni scorsi, a firma della figlia Daria.

Mamma Wanda, orgogliosa dell’esempio che ci hai dato. Riceviamo e pubblichiamo un ricordo di Wanda Canna, staffetta partigiana e simbolo della Resistenza valsesiana scomparsa due settimane fa, a firma della figlia Daria.

Mamma Wanda, orgogliosa dell’esempio che ci hai dato

«Ciao mamma, te ne sei andata tranquillamente, senza rumore e spero senza soffrire. In punta di piedi, così come hai trascorso l’ultima parte della tua vita. Hai lasciato un grande vuoto e, contrariamente a quanto potevi pensare, non sei stata dimenticata. È vero, non ti era più possibile partecipare fisicamente agli eventi che tanto ti hanno coinvolto; ma gli amici e i conoscenti, coloro che avevano saputo apprezzare la tua figura, sono venuti a renderti l’ultimo, affettuoso e toccante saluto. Le parole che ti hanno dedicato, e l’emozione che traspariva nell’esprimerle, mi hanno commosso e reso ancora più orgogliosa di avere avuto una mamma esempio di vita come te. Il dolore per la tua perdita non diminuisce, ma è lenito dall’affetto dimostrato da tante persone. Anche a nome tuo, ricordando com’eri puntigliosa, ringrazio le autorità presenti, le associazioni, gli amici e i conoscenti che non mi è stato possibile salutare di persona. Anche a nome tuo ringrazio la casa di riposo Sant’Anna che ti ha ospitato con affetto, lo staff al completo, gli ospiti, le persone che ti sono state particolarmente vicine in questi ultimi mesi, e specialmente il dottor Alessandro Dellasette che ti ha seguito con scrupolosità e l’affetto di un famigliare. E voglio ricordarti serena, come durante le escursioni sulle nostre montagne, al Passo dei Salati, alla Capanna Gnifetti, a Cimalegna, a Devero. Rivedendo le fotografie, dimenticavi il presente e ti vedevo sorridere serena. Ti ricorderò così».

Un Commento

  • Lucia Nadalin ha detto:

    Grazie signora Wanda, grazie della libertà che ci avete donato, anche i miei nonni erano nella Resistenza, grazie

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