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Montagna con lo sci fermo: come chiudere le spiagge di Rimini in estate

Appello al governo affinché sblocchi la situazione prima che sia troppo tardi: anche in Valsesia attività a rischio chiusura.

Montagna con lo sci fermo: come chiudere le spiagge di Rimini in estate. Appello al governo affinché sblocchi la situazione prima che sia troppo tardi: anche in Valsesia attività a rischio chiusura.

Montagna con lo sci fermo: come chiudere le spiagge di Rimini in estate

“Siamo lieti del buon lavoro di concerto delle Regioni, che si sono mosse e si stanno impegnando per concretizzare le richieste del comparto montano, ma servono subito risposte immediate per le aziende, per le amministrazioni locali, per i lavoratori stagionali di cui nessuno parla ma che sono diverse decine di migliaia in tutto l’arco alpino, ultimi tra gli ultimi, visto che rischiano di non essere nemmeno ricompresi tra i ristori”. Lo dichiara l’europarlamentare Alessandro Panza, responsabile delle politiche montane della Lega.
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“E’ come chiudere Rimini in estate”

E prosegue: “Nella totale mancanza di conoscenza del territorio montano e del “turismo bianco”, il Governo non comprende che bloccare il turismo invernale è esattamente come chiudere nei mesi di luglio e agosto gli stabilimenti balneari di Riccione o del Salento. Un dramma per un intero comparto. Purtroppo a Roma non c’è consapevolezza di questo argomento. Ma il tempo è scaduto. Servono ristori proporzionali immediati, o le attività montane il prossimo anno non avranno la forza di ricominciare” – prosegue Panza.

Cosa fanno gli altri Paesi

“Serve che il Governo smetta di pensare alle poltrone e faccia come gli altri Paesi dell’arco alpino. Mentre Francia, Germania e Austria mediamente già stanno erogando circa il 50% del fatturato come ristori alle imprese, a Roma non hanno ancora neanche idea di come, quanto e da quando dare i ristori. Se aspettano ancora un po’ non ci sarà più un comparto da ristorare.
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