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Mugiun Serravalle sfugge al rogo ma fa testamento: eccolo

Nel discorso della maschera si parla dell'incendio dello scorso anno e dell'emergenza coronavirus.

mugiun serravalle

Mugiun Serravalle si salva dal rogo, ma non rinuncia al suo tradizionale testamento per i cittadini.

Mugiun Serravalle lascia il testamento

Il coronavirus, come era prevedibile, ma anche l’enorme incendio che lo scorso anno ha devastato parte della Valsesia e della Valsessera. Sono alcuni dei punti comparsi sul testamento 2020 del “Mugiun”.
Rispetto agli anni precedenti il Comitato carnevale guidato da Daniele Bovolenta ha dovuto sospendere gli ultimi eventi seguendo le disposizioni per la salvaguardia della salute pubblica. Ma il Mugiun impersonato da Paolo Sassi, che dunque quest’anno è scampato al tradizionale rogo, ha comunque scritto le sue ultime volontà e anche per il carnevale 2020 i “felucati” hanno avuto la possibilità di leggere il consueto testamento.

Le foto al rogo

Tra gli oltre trenta punti scritti nel documento, la maschera serravallese ha ricordato con ironia il rogo che ha distrutto molteplici ettari sulle alture serravallesi lo scorso anno. «Durante l’incendio del marzo scorso molti hanno fotografato le fiamme in cresta alle colline e gli elicotteri che sorvolavano il cuntà e le hanno pubblicate su Facebook ma credo che pochi il giorno dopo avevano le forze dell’ordine nel cortile che chiedevano: “lei dov’era la sera del 25?”. Con risposta: “Stavo facendo le foto”». Il re del carnevale ha parlato anche del virus che sta colpendo in particolare il Nord Italia: all’inizio del testamento ha descritto il 2020 come “anno del baglior di fiamme e del Coronavirus”.

Le richieste

Seguono diversi fatti e vicende simpatiche accaduti in paese. Il Mugiun ha come da tradizione lasciato degli ordini ai suoi concittadini. Per esempio ha chiesto a gran voce di dipingere con vernice fluorescente la torre-faro della rotonda di Sant’Euseo per evitare che qualcuno ci vada addosso con l’auto. Qualche battuta è stata fatta sulle luminarie natalizie davanti alla chiesa parrocchiale: «Mi compiaccio per le allegre luminarie natalizie anche se quella della chiesa la faceva sembrare l’ingresso di un nai club».
Ed infine un accenno è stato rivolto anche alle rimozioni forzate di auto dimenticate in piazza nei giorni di mercato da parte di cittadini distratti. Al termine del documento, come di consueto, la maschera maschile, saluta i serravallesi annunciando di tornare sull’alpe del Cardellino, in attesa dell’arrivo del prossimo carnevale.

Un Commento

  • Elena ha detto:

    Ma con tutto quello che sta succedendo in questi giorni in Italia e anche nella nostra Regione………ma chissenefrega!!!!!!!
    Questi hanno in mente solo carnevale!!!!

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