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Noccioleto Prato Sesia: all’esame l’impatto ambientale

Nei prossimi giorni verrà stabilito l'iter da seguire per il progetto

noccioleto prato sesia

Noccioleto Prato Sesia: un progetto da 20 ettari nella zona della torre.

Noccioleto Prato Sesia l’idea

Prosegue l’iter per il progetto del maxi noccioleto a Prato Sesia. Entro la metà di marzo l’amministrazione comunale dovrà decidere cosa fare, se sottoporre il disegno alla procedura di valutazione di impatto ambientale oppure dare l’ok alla società proponente e presentarle tutte le indicazioni d’obbligo per la progettazione esecutiva. Il primo caso sarà necessario solo se emergeranno delle incompatibilità ambientali. Il progetto, presentato dall’impresa agricola “Grisanfi”, con sede legale a Torino ma di imprenditori pratesi, interesserà grossomodo il territorio situato dietro alla Torre di Prato Sesia. Prevede di di destinare il terreno a tre coltivazioni diverse, 15,5 ettari a noccioleto, tre di vigneto e il rimanente ai piccoli frutti con la creazione di un agriturismo. In tutto si tratta di circa 20 ettari. Il terreno si trova a ridosso di due aree protette, quelle dei parchi del Monte Fenera e della Baraggia.

Le osservazioni

Il 19 febbraio si è tenuta la riunione della Conferenza dei servizi nel municipio. Il Comune dovrà determinare se il progetto debba o meno essere sottoposto alla successiva fase di valutazione. Sono pervenute all’amministrazione osservazioni in merito al progetto da alcuni enti, in particolare quelle del dipartimento di Novara dell’Arpa (Agenzia Regionale per l’Ambiente) e quelle della Sovraintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. Tra le Associazioni sono arrivate osservazioni dal circolo biellese di Legambiente “Tavo Burat”. Tali pareri e osservazioni saranno oggetto di confronto e dibattito tra tecnici ed amministratori comunali nei prossimi giorni i quali dovranno esprimersi in merito.

La fase autorizzativa

Qualora ricorrano le condizioni di compatibilità ambientale, la valutazione verrà seguita da una fase autorizzativa in cui la ditta dovrà presentare tutta la documentazione richiesta e la successiva realizzazione. In caso contrario, qualora un progetto non risulti compatibile dal punto di vista ambientale, il Progetto sarà sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale e quindi ad un iter che richiederà approfondimenti e integrazioni in campo ambientale, paesaggistico o socio-economico.
Entro metà marzo l’amministrazione dovrà decidere quale iter seguirà la domanda presentata dalla ditta proponente.

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