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Nonno sprint di Varallo fermato dal Covid: non riesco più ad allenarmi, passa la voglia di gareggiare

La lunga pausa sta mettendo alla prova anche la determinazione di uno sportivo di lungo corso come Benito Bertaggia.

nonno sprint

Nonno sprint messo a dura prova dalle normative anti-Covid: la lunga pausa sta influenzando negativamente anche la grande determinazione di un campione come Benito Bertaggia.

Nonno sprint fermo

Una lunga pausa, capace di mettere alla prova anche la determinazione di chi si dedica allo sport letteralmente da una vita, come il campione di velocità master 80 Benito Bertaggia. «A me manca tanto la palestra e purtroppo noto che sto perdendo smalto. E’ ora che le facciano riaprire con i dovuti accorgimenti, ma fare sport per molti è una medicina».

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La motivazione

L’atleta valsesiano si unisce alla protesta dei titolari di palestre chiusi ormai da mesi. «Mi manca tutto il lavoro ai pettorali, le gambe vanno anche bene ma noto che non è più come prima – spiega Bertaggia -. Adesso mi sto allenando, ma manca un po’ la motivazione».

L’appoggio della moglie

E anche le regole imposte per le gare fanno passare un po’ la voglia. «Sono 16 anni che faccio atletica e sono sempre stato abituato a portarmi dietro mia moglie Gabriella che mi filma alle varie gare, mi tiene la borsa – riprende Bertaggia -. Insieme, grazie alle gare di atletica, abbiamo girato tutta Europa. Gabriella è sempre stata un punto di riferimento anche per gli altri atleti che ormai la conoscono e le lasciano la borsa prima della gara. Adesso tutto questo non è possibile, alle gare non si possono portare accompagnatori e andare da solo non mi va».

I campionati italiani

A marzo erano in programma i campionati italiani Master ad Ancona, Bertaggia era iscritto nei 60 e nei 200 metri. «Alla fine con tutte tutte queste restrizioni ho rinunciato – spiega -. Non avrebbe avuto senso andare da solo e lasciare mia moglie in albergo o fuori dal campo di atletica».

L’ultima gara

L’ultima apparizione in pista risale a ottobre: «Mia moglie aveva fatto le acrobazie per riuscire a stare cinque minuti in tribuna a vedere la mia batteria. Tutto questo ti fa passare la voglia. Sino a fine febbraio ero in grande forma, facevo i tempi di due anni fa. Mi ero preparato bene, poi però tra la chiusura della palestra e l’impossibilità di avere mia moglie accanto ho deciso di lasciare perdere i campionati italiani. Ci saranno altre occasioni, ma a questo punto sarebbe anche ora di tornare alla normalità».

In palestra

Bertaggia ogni tanto si appoggia al figlio Danilo. «Ma sono giù di muscolatura – riprende -. Alla mia età se ti fermi inizi a perdere ritmo e fiato». Il “nonno sprint” di Varallo frequentava quasi tutti i giorni la palestra Free-time di Quarona. «E’ stato Riccardo Guerrini della palestra Freetime di Quarona a seguire la mia preparazione in questi ultimi anni – spiega – Poi mi aveva portato a Città di Castello a fare anche i test. Mi spiace davvero che tutto sia fermo. Mi spiace anche per lui perchè aveva speso anche soldi per sistemare la palestra e adeguarla alle norme anti Covid, per non parlare di tutte le sanificazioni. Quando si poteva andare tutto era davvero a norma e fatto in modo corretto per evitare contagi».

Ritorno alla normalità

Benito Bertaggia spera di tornare in fretta alla sua vita sportiva normale. «Ho 1080 mesi sulla schiena – conclude -, vale a dire 84 anni compiuti il 5 aprile. E’ giusto far riaprire le palestre e le piscine».

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